Consulenza o Preventivo Gratuito

Le Casse dei professionisti non sono enti pubblici

del 17/02/2011
di: di Gabriele Ventura
Le Casse dei professionisti non sono enti pubblici
Le Casse di previdenza sono enti privati e devono essere escluse dal codice degli appalti pubblici. Questa la risposta dell'Adepp, l'Associazione che riunisce gli enti previdenziali, all'atto di segnalazione dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture inviato a Governo e Parlamento (si veda ItaliaOggi di ieri). Dove si afferma, al contrario, che le Casse sono organismi di diritto pubblico perché la contribuzione obbligatoria a carico degli iscritti realizza una forma indiretta di concorso finanziario dello stato. «Le premesse sono ovviamente condivisibili», commenta il presidente dell'Adepp, Andrea Camporese (Inpgi), «perché contenute nei dettati delle leggi. Le conclusioni, alle quali è giunta l'Adepp attraverso il confronto con i 20 presidenti, sono esattamente opposte: siamo Casse privatizzate e dobbiamo essere esclusi dal codice degli appalti pubblici».

«Non si può risolvere la questione», spiega ancora Camporese, «adducendo l'obbligatorietà della contribuzione previdenziale come elemento sufficiente e cogente nell'attrazione del sistema in ambito pubblico definendo le Casse addirittura organismi di diritto pubblico. La finalità pubblica, questa sì evidente, è sottoposta al divieto a fruire di finanziamenti pubblici o altri ausili pubblici sancita, tra l'altro, dalle stesse leggi di privatizzazione e giustamente richiamata dall'Autorità». Riguardo la sentenza del Tar avversa all'Enpam e ricordata dall'Authority, l'Adepp afferma che «va anche ricordato che la giurisprudenza in materia non appare univoca, altre sentenze sono di segno opposto. L'ente dei medici, affiancato dall'Adepp, ha già deciso di impugnare davanti al Consiglio di stato il pronunciamento specifico».

«Anche noi chiediamo al Parlamento una soluzione della questione», conclude l'Adepp, «in senso diametralmente opposto. Da anni sosteniamo un definitivo chiarimento sul nostro profilo di privatizzazione, sui controlli ai quali siamo sottoposti e sul nostro diritto, per il bene degli iscritti e nella massima trasparenza, a decidere in autonomia le procedure di gestione e gli impianti previdenziali e statutari».

Critica, rispetto all'Autorità di controllo sui lavori pubblici, anche la posizione della Cassa forense. «L'idea di riportare sotto l'ombrello pubblico le casse di previdenza private dei professionisti è una tentazione ricorrente della politica», afferma il presidente, Marco Ubertini, «la prossima settimana tutte le casse di previdenza, attraverso l'Adepp, ribadiranno la loro posizione, ma posso certamente anticipare che, almeno per quanto riguarda gli avvocati, la privatizzazione della Cassa è ormai un processo acquisito dal quale non si torna indietro. Abbiamo fatto sacrifici, abbiamo messo a posto i conti e abbiamo garantito la stabilità di lungo periodo che ci era stata richiesta», conclude Ubertini, «abbiamo anche dimostrato efficienza nella gestione del nostro patrimonio».

vota