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Nuove risorse per i professionisti

del 16/02/2011
di: La Redazione
Nuove risorse per i professionisti
Il Consorzio deve sviluppare un complesso di attività, articolato su più materie, tutte orientate allo sviluppo, diffusione e sostegno di azioni di crescita e innovazione delle professioni. L'obiettivo del Consorzio è infatti quello di fornire servizi qualificati a un costo conveniente, favorendo in particolare l'esercizio professionale a quei soggetti generalmente più deboli quali disabili, donne e giovani. Il Consorzio inoltre realizza il momento di sintesi complessiva del mondo professionale proponendo una platea di promotori con ampia rappresentanza del mondo ordinista e delle professioni di prestatori d'opera intellettuali, realizzando l'obiettivo di offrire a tutti i soggetti servizi e conoscenze che poi, nel rispetto delle specifiche competenze e ruoli, saranno utilizzati dai diversi contesti professionali. Il Consorzio «Servizi per le professioni» vuole diventare infatti il punto di riferimento comune e condiviso per tutto il mondo delle professioni con l'obiettivo, già espresso dalla normativa regionale (art. 7 lr 73/08), di promuovere le attività professionali favorendo la partecipazione dei professionisti. In questa prospettiva la legge finanziaria della regione Toscana, pubblicata sul Bollettino Ufficiale del 31/12/2010, contiene all'art. 131 importanti novità per le professioni e il Consorzio. L'articolo sostituisce il vecchio art. 9 della legge n. 73/08 che prevedeva gli interventi finanziari per i giovani professionisti, esplodendo l'impegno della Regione oltre che per i giovani per l'intero comparto delle professioni. Di particolare rilievo appare l'iniziativa che assegna al Consorzio un ulteriore compito: di Assistenza metodologica al sistema professionale per la realizzazione di progetti innovativi. Successivamente all'iniziativa del Consorzio, che aveva destinato 120 mila euro del proprio finanziamento per aprire la strada per il finanziamento dei progetti innovativi, la lr 73/08 ha provveduto ad implementare tale linea di lavoro in modo rilevante. La modifica della lr 73/08, «esplode» tale iniziativa con un finanziamento di oltre 2.000.000 di euro e prevede uno specifico ruolo del Consorzio per assistere i soggetti interessati nella realizzazione di progetti innovativi. Si tratta di una competenza nuova e importante perché consente al Consorzio di prestare la propria attività per realizzare progetti strategici importanti di grande rilevanza. Alla luce delle risorse attivabili sarebbero finanziabili circa trenta progetti per un ammontare di 70/80 mila euro l'uno. Vediamone in dettaglio i contenuti.

Prima di tutto occorre dire che la legge aggiunge al comma 3 «il finanziamento di progetti innovativi proposti da ordini, collegi o associazioni professionali, anche di secondo grado, realizzati secondo modelli uniformi e metodologie comuni definite dal (Consorzio Professional Service). I progetti possono avere a oggetto la migliore strutturazione od organizzazione di ordini, collegi od associazioni professionali, per il cofinanziamento di quote di progetti europei o azioni o attività che innovino i servizi professionali verso gli utenti».

Si passa cioè dal finanziamento di singoli professionisti al finanziamento di specifiche attività promosse da soggetti professionali variamente organizzati. I progetti possono avere a oggetto la migliore strutturazione o organizzazione di ordini, collegi o associazioni professionali, per il finanziamento di quote di progetti europei o azioni o attività che innovino i servizi professionali verso gli utenti. Per tali attività la legge riserva, al comma 4, il 50% delle risorse disponibili del fondo. Le attività dovranno essere promosse, come dispone espressamente la legge, secondo modelli uniformi e metodologie comuni definite dal Consorzio. Il primo impegno del Consorzio sarà quello di elaborare tali riferimenti per favorire la progettualità del mondo professionale. Questo adempimento, in buona sostanza, alla luce delle attuali modalità di funzionamento del fondo, che non prevedono per i giovani professionisti alcuna verifica delle loro progettualità, costituirà il discrimine relativo alla concreta finanziabilità o meno del progetto proposto. Sarà cioè il Consorzio, affermando la coerenza progettuale specifica proposta ai canoni ricordati, a determinare le condizioni utili all'erogazione del finanziamento da parte dell'attuale soggetto gestore del fondo.

Il Consorzio dovrà quindi, definite le linee progettuali ricordate, coinvolgere gli attori professionali in un impegno progettuale non semplice e innovativo. Ciò potrà avvenire secondo moduli «a crescere» in cui il Consorzio deve, in via minimale, assolvere l'obbligo regolamentare posto dalla legge, ma può legittimamente farsi carico, a crescere, di momenti progettuali utili a facilitare l'accesso ai fondi per i propri soci. Ciò può avvenire sia impostando dall'inizio le progettualità in modo conforme, ovvero stimolandone la realizzazione attraverso una progettualità condivisa, tesa anche a favorire l'equilibrata presenza del mondo professionale secondo le linee evolutive della interprofessionalità. Ove verificasse la non maturità/adeguatezza della componente professionale per presentare direttamente alcune tipologie progettuali impegnative potrebbe affiancarla o addirittura sostituirla in progetti particolarmente innovativi e interprofessionali.

Tutto questo ovviamente presuppone una consapevolezza del mondo professionale che tuttavia non può essere data per scontata. Occorre in tal senso costruire un percorso informativo importante che partirà da una iniziativa pubblica promossa dal Consorzio e dalla regione Toscana per dare a tutti le informazioni necessarie. I destinatari dovrebbero essere tutti i soggetti professionali.

A tale iniziativa dovrebbe operativamente far seguito un «colloquio» intenso con ogni soggetto realmente intenzionato a presentare un proprio progetto, al fine di agevolarne l'impostazione metodologica e strutturale, ovvero la partecipazione di altri soggetti professionali in una vera logica di interprofessionalità. Ovviamente il Consorzio dovrebbe valutare anche l'esistenza o meno di iniziative di singoli operatori su comparti operativi multifunzionali e assumere, anche in proprio, iniziative utili a favorire la realizzazione assumendone l'onere progettuale.

In conclusione una sfida nuova e rilevante che la regione pone al Consorzio e agli operatori professionali chiamati a dare una risposta importante, che, soprattutto in momenti così difficili, risulterà decisiva per lo sviluppo di questo importante comparto.

L'iniziativa si svolgerà a Firenze nel mese di aprile; i soggetti interessati già da ora possono far pervenire la propria adesione alla segreteria del Consorzio.

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