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Piani triennali delle Casse, entro oggi l'invio

del 15/02/2011
di: La Redazione
Piani triennali delle Casse, entro oggi l'invio
Scade oggi per le Casse di previdenza il termine per l'invio ai ministeri vigilanti del piano triennale 2011/2013 sulla gestione del patrimonio immobiliare. Il nuovo adempimento, che non ha mancato di creare qualche malumore fra i presidenti delle Casse, è stato introdotto con l'articolo 8, comma 15, della legge 122/2010 (manovra Tremonti) anche se poi è stato mitigato con un decreto interministeriale (Lavoro-Economia). Per uniformare il più possibile l'invio dei dati, un gruppo di lavoro interno all'Adepp, l'associazione che rappresenta il comparto delle casse professionali, ha provveduto alla predisposizione di uno schema-tipo che mette nero su bianco le operazioni di «acquisto» e di «vendita di immobili» e di «cessione delle quote di fondi immobiliari» nonché le operazioni di utilizzo delle disponibilità liquide proveniente «dalla vendita di immobili» e «dalla cessione di quote di fondi immobiliari». Il piano triennale, aggiornabile di anno in anno, a regime andrà presentato entro il 30 novembre di ogni anni e sottoposto entro 30 giorni ad autorizzazione con decreto interministeriale. Un secondo piano, invece, dovrà essere redatto in presenza particolari operazioni (Allegato A del decreto interministeriale). In questo caso, la cassa per portate a compimento una determinata operazione ha bisogno di fare solamente una comunicazione che, per effetto del silenzio-assenso, decorsi 30 giorni senza osservazioni avrà validità di via libera. Oltre, all'acquisto dei titoli di stato, godono di automatismo anche: la sottoscrizione di quote o costituzione di fondi immobiliari di natura privata utilizzando somme provenienti dalla vendita di immobili o da altre quote di fondi costituiti anche mediante apporto di immobili, in quanto trattasi di vendite immobiliari; la vendita diretta di immobili privati; la vendita diretta di immobili da ente o cassa previdenziale o ente della pubblica amministrazione.

Ignazio Marino

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