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Procedure in chiaro

del 15/02/2011
di: di Ignazio Marino
Procedure in chiaro
Procedure in chiaro per l'ingresso di professionisti stranieri dell'area sanitaria e medica in Italia. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 35 del 12/2/2011 il decreto del ministero della salute del 29 luglio 2010, n. 268 sulla «disciplina delle misure compensative per il riconoscimento dei titoli professionali conseguiti nei Paesi comunitari ed extracomunitari ai fini dell'esercizio delle attività professionali di medico chirurgo, medico specialista, medico veterinario, farmacista, odontoiatra, psicologo, ostetrica, tecnico sanitario di radiologia medica, infermiere». Il regolamento va ad esplicitare meglio il contenuto dell'articolo 24 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206 di recepimento della Direttiva qualifiche del 2006. L'iter parte con l'invio al ministero della salute (Direzione generale delle risorse umane e delle professioni sanitarie) della domanda da parte dell'interessato del riconoscimento del proprio titolo professionale conseguito all'estero. Sarà successivamente una conferenza dei servizi ad affrontare il caso e decidere se il riconoscimento del titolo è subordinato al superamento delle misure compensative di cui all'articolo 22 del decreto legislativo, consistenti, a scelta del richiedente, in una prova attitudinale o in un tirocinio di adattamento non superiore a tre anni.

Nel primo caso, il richiedente dovrà affrontare un esame volto ad accertare le conoscenze, le competenze e le abilità necessarie per l'esercizio della professione. La prova attitudinale si articola in una prova scritta o pratica e orale ovvero in una prova orale, da svolgersi in lingua italiana. E si svolge presso le università o sedi decentrate dei corsi di laurea ovvero presso gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico da individuarsi attraverso apposita convenzione tra la struttura e il ministero. Il tirocinio di adattamento, invece, consistente in un percorso formativo della durata non superiore a tre anni, accompagnato eventualmente da una formazione complementare, è svolto presso le università o sedi decentrate dei corsi di laurea, presso gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico o presso una struttura ospedaliera del Servizio sanitario nazionale, sotto la supervisione e responsabilità di un referente di tirocinio, individuato dalla struttura sede di tirocinio. Il decreto di riconoscimento è rilasciato solo a seguito del superamento di una delle due misure compensative.

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