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Adozioni internazionali ancora vietato ai single

del 15/02/2011
di: Debora Alberici
Adozioni internazionali ancora vietato ai single
In Italia non possono essere trascritte le adozioni (legittimanti) fatte all'estero dai single. Ne prende atto la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 3572 del 14 febbraio 2011, ha denunciato un vuoto legislativo ammonendo il legislatore affinché intervenga. Il caso riguarda una mamma di Genova che, nel 2006, aveva adottato una bimba russa in Columbia (Usa). Una volta rientrata in Italia la donna aveva chiesto al tribunale di Genova il riconoscimento, a tutti gli effetti, dell'adozione, cosiddetta legittimante. Ma i giudici le avevano dato parere negativo. Stessa sorte in appello. Ora la donna ha fatto ricorso in Cassazione ma, ancora una volta senza successo. Infatti la prima sezione civile lo ha respinto. «Deve quindi escludersi», ha motivato il Collegio, «che allo stato della legislazione vigente, soggetti singoli possano ottenere, ai sensi dell'art. 36, il riconoscimento in Italia dell'adozione di un minore pronunciata all'estero con gli effetti legittimanti anziché ai sensi e con gli effetti di cui all'art. 44 della legge n. 184 del 1983, secondo quanto disposto dalla sentenza impugnata». Fermo restando che, ha poi aggiunto la prima sezione civile, «con riferimento al disposto della sopra menzionata disposizione dell'art. 6 della Convenzione di Strasburgo del 1967, il legislatore nazionale ben potrebbe provvedere, nel concorso di particolari circostanze, ad un ampliamento dell'ambito di ammissibilità dell'adozione di minore da parte di una singola persona anche con gli effetti dell'adozione legittimante».Restano salvi alcuni casi particolari, «senza effetto di adozione piena», che potremmo definire parziali, già in passato riconosciuti in Italia dalla legge stessa e dalla Corte costituzionale e di Cassazione. Il Parlamento italiano varò infatti nell'83 la legge 184 con la quale furono ammesse, «entro limiti ristretti, adozioni in particolari circostanze senza effetto di adozione piena». Un altro spiraglio al riconoscimento fu poi sancito dal Giudice delle leggi che, con l'ordinanza n. 347 del 2005, stabilì che il single può essere dichiarato, dal Tribunale per i minorenni, idoneo all'adozione internazionale di un minore che si trovi in condizioni di particolare urgenza. Tuttavia, l'adozione internazionale del single sarà in concreto possibile solo se nel Paese d'origine del minore è ammessa l'adozione da parte di persone non coniugate e se l'autorità del Paese d'origine medesimo deciderà che l'adozione da parte del single effettivamente corrisponde all'interesse del minore.

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