Consulenza o Preventivo Gratuito

Ingegneri, su 230 mila iscritti solo in 5 mila restano iunior

del 12/02/2011
di: La Redazione
Ingegneri, su 230 mila iscritti solo in 5 mila restano iunior
La lauree triennali sono state un fallimento se è vero che su oltre 230 mila ingegneri solo 5 mila abbiano scelto di restare «iunior». Da questi dati parte l'auspicio del Consiglio nazionale di categoria, impegnato in questi giorni a Roma in un incontro internazionale del Claiu-Ue (l'organismo internazionale degli ingegneri che si occupa della formazione in una dimensione europea), di un «ritorno all'antico». Come sottolinea il neoeletto presidente dell'Organismo, Sergio Polese che ha raccolto proprio ieri mattina il testimone dall'omologo irlandese Denis McGrath: «In questo momento l'Italia pensa che il modello attivato con Bologna non sia più valido e non abbia dato i frutti sperati. Se la figura dell'ingegnere iunior, quello con laurea triennale di primo livello, fosse davvero valida, oggi lavorerebbe. Invece quasi tutti continuano a studiare fino al quinto anno: su oltre 230 mila ingegneri, solo 5 mila abbiano scelto di restare «iunior». Opinione peraltro condivisa anche dal Ministro Maria Stella Gelmini, che con un telegramma ha sottolineato l'inefficacia del ciclo di studio del tre più due “non in grado di assolvere quella richiesta di preparazione tecnico-scientifica e culturale che invece continua ad essere appannaggio del percorso a ciclo unico dell'ingegneria edile-architettura». Insomma, come ribadisce Giovanni Rolando, presidente del Consiglio nazionale ingegneri, «il ciclo lungo resta il percorso preferito dalla categoria e senza dubbio viene percepito come quello più in grado di aprire ai professionisti italiani la porta del mercato globale: obiettivo del Claiu-Eu è costituire una piattaforma per uniformare la formazione degli ingegneri nei vari Paesi del mondo, consentendo la libera circolazione della conoscenza. È ovvio che il punto di partenza debba essere la comprensione dei criteri di formazione adottati da ogni nazione e, quindi, dei requisiti richiesti ai professionisti che si approcciano all'estero». Per questo il Claiu-Eu si impegna ad organizzare ogni anno in un diverso Paese dell'Unione un convegno dedicato ai diversi percorsi accademici dell'ingegneria, in un'ottica di possibile convergenza internazionale.
vota