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Indici analitici per gli agricoltori

del 12/02/2011
di: di Daniele Cirioli
Indici analitici per gli agricoltori
La capacità economica dell'agricoltore, ai fini dell'assunzione di domestici extraUe, si può misurare «analiticamente». Ricorrendo cioè ad elementi analitici di reddito (appunto), quali il volume d'affari al netto degli acquisti o dalla dichiarazione ai fini Irap e considerando pure i contributi comunitari eventualmente ricevuti e documentati. Lo rende noto il ministero del lavoro nella nota protocollo n. 549 di ieri.

Agricoltori più «ricchi». Il diverso criterio di misurazione del reddito per l'agricoltore è stato stabilito dall'Agenzia delle entrate con riferimento alla procedura di emersione di colf e badanti (soprattutto extraUe), che è stata operativa nel 2009. Allora, l'Agenzia spiegò che ai fini del raggiungimento della soglia minima di reddito prevista per l'assunzione di lavoratori subordinati del settore domestico, si sarebbe potuto utilizzare un criterio analitico. Cioè, anziché ricondurre la capacità economica esclusivamente al reddito agrario (così come avviene ai fini fiscali, per via del regime agevolato di tassazione cui beneficiano i titolari di aziende agricole), si sarebbero potuti utilizzare altri indici di ricchezza. In quest'ambito, l'Agenzia riteneva possibile far ricorso ai dati risultanti dalla dichiarazione Iva, prendendo in esame il volume d'affari al netto degli acquisti, o dalla dichiarazione Irap tenendo conto pure dei contributi comunitari eventualmente ricevuti dall'agricoltore e debitamente documentati dagli organismi erogatori.

Il ministero porta a conoscenza questo indirizzo dell'Agenzia in quanto ritiene che questo diverso concetto di reddito, così delineato, possa essere applicato anche ai fini del raggiungimento della capacità economica necessaria per l'assunzione di un lavoratore del settore domestico all'interno delle quote previsti dalla programmazione dei flussi d'ingresso (attualmente sono in corso le procedure relative al decreto flussi 2010).

I redditi esenti. Il ministero segnala inoltre che la stessa agenzia delle entrate ha altresì precisato che, nell'ipotesi di cittadini titolari di reddito esenti (pensioni di guerra, borse di studio, etc.), la capacità economica può essere desunta dalle attestazioni rilasciate dagli enti erogatori. Anche quest'ulteriore parere può essere utilizzato, secondo il ministero, per le procedure d'ingresso relative ai flussi.

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