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Minirincaro Inps per gli autonomi

del 12/02/2011
di: di Daniele Cirioli
Minirincaro Inps per gli autonomi
Piccolo rincaro quest'anno (44 euro in più) per i contributi di artigiani e commercianti. In particolare, sale a 2.931 euro (2.887 euro l'anno scorso) l'importo minimo dovuto dai commercianti e a 2.918 euro (2.874 nel 2010) quello dovuto dagli artigiani. L'aumento scaturisce dalla variazione del minimale di reddito che, da 14.334 euro del 2010, si è portato a euro 14.552 dal 1° gennaio 2011. Lo rende noto, tra l'altro, l'Inps nella circolare n. 34/2011.

Aliquote confermate. Le aliquote contributive per artigiani e commercianti, spiega la circolare, restano confermate per l'anno 2011 in misura del 20%. E continuano ad applicarsi le disposizioni relative alla riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e commercianti con più di 65 anni di età, già pensionati presso l'Inps. Per coadiuvanti e coadiutori di età inferiore a 21 anni, ancora, continuano ad applicarsi le agevolazioni contributive (riduzione di tre punti). Invece, per gli iscritti alla gestione commercianti, va sommato il contributo dello 0,09% per il finanziamento dell'indennizzo cessazione definitiva dell'attività, obbligo prorogato dal dl anticrisi (dl n. 185/2008) fino al 31 dicembre 2013. Il contributo per le prestazioni di maternità è stabilito, per artigiani e commercianti, in misura di euro 0,62 mensili.

Minimale di reddito. Per l'anno 2011 il reddito minimo annuo da prendere in considerazione per il calcolo del contributo Ivs dovuto da artigiani e commercianti è pari a euro 14.552,00 (218 euro in più rispetto al 2010 quando è stato 14.334 euro). Ne consegue un contributo minimale per i commercianti pari a euro 2.930,94 (euro 2.494,38 per quelli con età fino a 21 anni) e per gli artigiani pari a euro 2.917,84 (euro 2.481,28 per quelli con età fino a 21 anni). Per i periodi inferiori all'anno solare, il contributo sul minimale deve essere rapportato a mese e risulta pari a euro 244,24 e 243,15 rispettivamente per i commercianti e per gli artigiani, da ridurre a euro 207,86 ed euro 206,77 se di età non superiore a 21 anni.

Contribuzione sul reddito eccedente il minimale. La contribuzione per l'anno 2011 è dovuta sulla totalità dei redditi d'impresa prodotti nell'anno 2010; ove tali redditi risultano superiore al minimale di reddito (fino al quale si versa il contributo minimo senza sconti), sulla quota eccedente euro 14.552 (che è il minimale per l'anno 2011) vanno applicate le aliquote contributive fino al limite di retribuzione annua pensionabile che, per l'anno in corso, è pari ad euro 43.042. Se il reddito d'impresa è ancora superiore, si applica l'aliquota contributiva maggiorata di un punto percentuale (si veda tabella).

Massimale di reddito annuo imponibile. In presenza di redditi d'impresa superiori a 43.042 (limite di retribuzione annua pensionabile), la quota eccedente tale limite, per il 2011, è presa in considerazione ai fini del versamento dei contributi fino a concorrenza di un successivo limite che varia a seconda dell'anzianità del lavoratore (commerciante e/o artigiano). Per i vecchi iscritti, questo limite è pari ai due terzi del limite di retribuzione pensionabile annua); cioè euro 71.737 per l'anno 2011 (si tratta dei soggetti iscritti con decorrenza anteriore al primo gennaio 1996 o che possono far valere anzianità contributiva a tale data). Per i nuovi iscritti, invece, il limite, per l'anno 2011, è pari a 93.622 euro (si tratta dei lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza gennaio 1996 o successiva).

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