Consulenza o Preventivo Gratuito

Bonus incapienti, istanza salta-sanzioni

del 12/02/2011
di: Daniele Cirioli
Bonus incapienti, istanza salta-sanzioni
Respiro di sollievo per i cittadini che devono restituire il bonus incapienti (150 euro a persona) del 2007 perché incassato indebitamente. Presentando domanda, potranno evitare di pagare sanzioni ed interessi (pari a circa 50 euro). Lo rende noto l'Inps nel messaggio n. 3566 di ieri.

Il bonus incapienti.

La buona notizia interessa, dunque, chi abbia ricevuto il bonus incapienti senza, però, avervi diritto. Il bonus era destinato ai soli soggetti residenti in Italia che, nell'anno 2006, avevano avuto redditi inferiori a 50 mila euro e un'imposta netta Irpef pari a zero (da cui “incapienti”). A tali condizioni si aveva diritto a 150 euro da conteggiare, oltre che per se stessi, anche per ognuno degli eventuali familiari a proprio carico fiscale. L'erogazione del bonus avvenne in maniera automatica, cioè senza necessità di richiesta da parte degli interessati. Ciò, evidentemente, poteva valere solo per pensionati, lavoratori dipendenti e co.co.co., ma non per i lavoratori autonomi. I quali, infatti, poteva richiedere il bonus nella dichiarazione dei redditi (730 o Unico) oppure con istanza diretta all'Agenzia delle entrate.

La richiesta di restituzione.

Dopo aver effettuato i dovuti controlli, a molti pensionati e lavoratori, circa 50 mila, l'agenzia delle entrate ha spedito un invito a restituire i 150 euro intascati a dicembre del 2007 (si veda ItaliaOggi del 20 gennaio). Anzi, la somma da rimborsare è intanto lievitata a 192,90 euro per via di sanzioni e interessi. L'Inps, ente erogatore del beneficio, ha avviato un'indagine sul caso, consapevole di aver riconosciuto il bonus ai soggetti per i quali risultava nel 2006 (dagli archivi Inps) un'imposta netta pari a zero e che, però, le informazioni reddituali erano aggiornate a novembre 2007, quindi in parte incomplete, perché non integrate di eventuali conguagli o detrazioni.

Niente sanzioni e interessi.

Nel messaggio di ieri, l'Inps spiega che l'agenzia delle entrate, proprio in considerazione del fatto che gli istituti previdenziali hanno proceduto all'erogazione dei bonus fiscali in via automatica, sulla sola base delle informazioni in loro possesso, e in considerazione della particolare tipologia di contribuenti interessati, ha deciso di escludere la sanzione applicata. La riduzione, aggiunge l'Inps, viene concessa dietro presentazione di apposita istanza formulata sulla base del facsimile fornito dalla stessa agenzia delle entrate (riprodotto nel box in pagina), a seguito della valutazione delle singole fattispecie, e, comunque, limitatamente ai pensionati che hanno ricevuto il beneficio in via automatica e non hanno prodotto alcuna dichiarazione dei redditi (Unico o 730). L'ultimo limite, evidentemente, è dovuto in quanto la normativa stabiliva esplicitamente che coloro che avessero ricevuto il bonus erano tenuti a comunicare tempestivamente (entro i termini delle operazioni di conguaglio del 2008), l'eventuale non diritto: dichiarando, appunto, la non spettanza o restituendolo con l'F24.

vota