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Salute, un diritto di tutti

del 11/02/2011
di: La Redazione
Salute, un diritto di tutti
Il prossimo martedì, 15 febbraio 2011, a Roma nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, presso la Camera dei Deputati, la Fondazione CommercialistiItaliani, presenterà una Petizione Popolare, come previsto dall'art. 50 della Costituzione, per chiedere provvedimenti legislativi che intervengano in caso di malattia, infortunio e maternità dei professionisti. La Fondazione CommercialistiItaliani, sempre sensibile alle problematiche legate alla tutela dei cittadini ha raccolto, in questo caso, l'appello dei professionisti che lamentano una discriminazione nei loro confronti rispetto agli altri lavoratori. L'art. 32 della Costituzione Italiana, nel sancire la tutela della salute come «diritto fondamentale dell'individuo ed interesse della collettività», di fatto obbliga lo Stato a promuovere ogni opportuna iniziativa e ad adottare precisi comportamenti finalizzati alla migliore tutela possibile della salute in termini di generalità e di globalità, atteso che il mantenimento di uno stato di completo benessere psico-fisico e sociale costituisce oltre che diritto fondamentale per la persona, per i valori di cui lo stesso è portatore, anche preminente interesse della collettività per l'impegno ed il ruolo che la persona stessa è chiamata ad assolvere nel sociale per lo sviluppo e la crescita della società civile.

Nel caso in cui il Professionista incorra in un grave infortunio, malattia o maternità, determinando il mancato rispetto di adempimenti e scadenze a carico di se stesso e dei propri clienti, la proposta di Legge prevede la sospensione dei termini di scadenza e dei relativi pagamenti. Di carattere puramente teorico riteniamo la previsione normativa del Codice Deontologico dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili che al comma 8 dell'articolo 16 recita quanto segue: «In caso di sospensione, o di altro temporaneo impedimento di un professionista, il collega chiamato a sostituirlo cura la gestione dello studio del sospeso o impedito con particolare diligenza e si adopera a conservarne le caratteristiche». Questo, oltre a sancire inverosimilmente la fungibilità di ogni professionista, è senz'altro di improbabile applicazione perché non è pensabile di trovare in periodo di scadenza un Collega disposto a farsi carico anche delle scadenze di altro studio. Il diritto alla salute è un diritto alla libertà di raggiungere l'integrità e la dignità che la società civile deve garantire. Le profonde trasformazioni del mondo del lavoro, l'avvento del sistema telematico, il proliferare di leggi, adempimenti sempre nuovi e scadenze sempre più fitte, sembrano aver perso di vista il principio di tale elementare e costituzionale diritto. È quindi forte il bisogno di un'adeguata tutela che non può prescindere da un attento esame della vita lavorativa di un professionista. Il primo dato, degno di attenzione, è la lacuna legislativa esistente nel campo della tutela della salute dei professionisti. Il tema deve quindi essere inserito nella visione del Legislatore che, fino ad oggi, si è dimostrato poco attento a tale tematica. Si ritiene costituzionalmente legittimo proteggere la salute anche dei professionisti eliminando la discriminazione esistente. È necessaria pertanto una regolamentazione giuridica che tenga conto del Professionista in quanto persona e delle ripercussioni che il vuoto normativo può avere all'interno di ogni singola famiglia. Si tratta di un'esigenza sociale non più procrastinabile. Fa eccezione al vuoto normativo l'art. 9 dello «Statuto del contribuente» che attribuisce al ministro delle Finanze il potere di rimettere nei termini i contribuenti interessati quando il tempestivo adempimento degli obblighi tributari sia impedito da cause di forza maggiore. È una norma di carattere generale di difficile applicabilità essendo troppo generica e non prevedendo singole fattispecie, senza considerare il fatto che lo Statuto del contribuente è una norma costantemente disattesa a prescindere dal Governo in carica. Di fronte alle due Proposte di Legge di iniziativa parlamentare ancora presenti nell'agenda parlamentare e a una risoluzione della Commissione Finanze, il dato principale emerso sull'argomento è il silenzio del Legislatore. Fin dall'Aprile 2004 l'On. Alberto Fluvi ha presentato alla Camera dei deputati la Proposta di Legge n. 4877 recante disposizioni a favore del Professionista in caso di malattia, infortunio e maternità. Il 2 maggio 2005 l'On. Giorgio Benvenuto ha presentato presso la VI Commissione Finanze della Camera la Risoluzione n. 7/00613 a sostegno della Proposta di Legge. In data 27 giugno 2006 l'On. Alberto Fluvi ha presentato nuovamente la Proposta di Legge, a cui è stato assegnato il n. 1220, al fine di dare tranquillità e certezza al lavoro del Professionista, così come auspicabile in uno Stato di diritto come il nostro. In data 23 settembre 2008 l'On. Alberto Fluvi ha nuovamente presentato la Proposta di Legge a cui è stato assegnato il numero 1679. In data 7 Luglio 2010 l'On. Gioacchino Alfano ha presentato la Proposta di Legge che tratta la medesima tematica, a cui è stato assegnato il numero 3611. Questo silenzio, nonostante l'impegno profuso sull'argomento da parte di alcuni parlamentari, ha fatto maturare l'idea di una petizione popolare finalizzata a richiamare l'attenzione del Legislatore su questa importante tematica.

Sempre in occasione dell'evento che si terrà presso la Camera dei Deputati il giorno 15 p.v., saranno affrontate altre problematiche particolarmente sentite dal mondo delle professioni. Tassazione delle plusvalenze e deducibilità delle spese inerenti l'aggiornamento professionale, confidi ed accesso al credito agevolato per i professionisti, responsabilità civile del professionista e scadenza fiscale del mede di agosto: questi alcuni dei temi sui quali la Fondazione CommercialistiItaliani, intende richiamare l'attenzione del Legislatore.

Per correttezza di informazione dobbiamo convenire che il mondo politico ha riconosciuto la necessità di intervenire a favore del mondo professionale anche su questi argomenti. In tal senso ricordiamo il Disegno di Legge A.S. 1717 di iniziativa dei Senatori Giuliano Barbolini e Marco Filippi «Misure in favore delle attività professionali». L'iter parlamentare del citato Disegno di Legge è iniziato in data 09 febbraio 2010, ma dopo alcune sedute molto incoraggianti in Commissione Finanze al Senato nella scorsa primavera, è calato il più assoluto silenzio su questo Progetto che propone delle iniziative importanti per il mondo delle Professioni e che risponde ad alcune necessità contingenti dei Professionisti. L'inspiegabile battuta di arresto giunge dopo una larga, se non unanime, approvazione dei contenuti nelle tre sedute che si sono tenute presso la sesta Commissione permanente del Senato il 09 febbraio, 02 marzo e 30 marzo u.s., durante le quali tutti gli interventi al dibattito hanno manifestato il proprio apprezzamento per l'iniziativa e sulla effettiva importanza delle tematiche trattate. Anche le dichiarazioni di replica del Governo, intervenuto attraverso la presenza dell'allora Sottosegretario On. Daniele Molgora, all'ultima seduta di discussione, sono state di condivisione dei contenuti. Particolari apprezzamenti sono stati espressi dal relatore del Disegno di Legge in Commissione, il Senatore Giorgio Costa, manifestando la volontà di valutare anche eventuali proposte di miglioramento che potessero emergere durante il dibattito, e dal Presidente della Commissione Senatore Mario Baldassarri, il quale registrando con soddisfazione l'ampia condivisione del testo da parte di tutti i Gruppi Politici, si è espresso sostenendo che ricorrevano i presupposti di un eventuale trasferimento in sede deliberante. Auspichiamo che il percorso iniziato, giunga velocemente a termine. Analoghi Disegni di Legge sono stati presentati alla Camera dei Deputati in maniera bipartisan quali le Proposte di Legge, A.C. 2926 di iniziativa dell'On. Giuseppe Berretta e A.C. 3359 di iniziativa dell'On. Gioacchino Alfano, così come la Proposta di Legge A.C. 3480 di iniziativa dell'On. Antonino Lo Presti.

La Fondazione CommercialistiItaliani, con questo evento, auspica vivamente che il Parlamento, se pur in un momento di forte conflittualità politica, possa ritrovare la concretezza di portare a termine alcuni provvedimenti di interesse generale, se non altro quelli che non necessitano di alcuna copertura finanziaria.

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