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In arrivo gli avvisi di accertamento

del 11/02/2011
di: La Redazione
In arrivo gli avvisi di accertamento
In arrivo gli avvisi di accertamento d'ufficio dell'Inps. Con il 1° di gennaio il recupero delle somme a qualunque titolo dovute all'Inps, anche a seguito di accertamento degli uffici, si attiva attraverso la notifica di un avviso di accertamento che acquista valore di titolo esecutivo.

Le conseguenze relative sono che se il soggetto tenuto al versamento non vi provvede nei termini stabiliti di 60 giorni, gli agenti della riscossione daranno luogo all'esecuzione forzata.

Elementi essenziali dell'avviso

In considerazione della mutata natura dell'atto (titolo esecutivo), l'avviso recante un numero identificativo unico su tutto il territorio nazionale, deve contenere i seguenti elementi che, ove mancanti, lo rendono nullo:

- il codice fiscale del contribuente;

- la tipologia del credito con l'informazione della gestione previdenziale di riferimento e, in caso di crediti derivanti da atto di accertamento dell'Inps o di altri Enti, l'indicazione degli estremi dell'atto e la relativa data di notifica;

- l'anno e il periodo di riferimento del credito;

- l'importo del credito distinto per singolo periodo e ripartito tra quota capitale, sanzioni e interessi, ove dovuti;

- l'importo totale dei crediti contenuti nell'avviso comprensivi dei compensi del servizio di riscossione;

- l'indicazione dell'Agente della Riscossione competente in base al domicilio fiscale del contribuente alla data di formazione dell'avviso di addebito;

- la sottoscrizione, anche mediante firma elettronica del responsabile dell'ufficio dell'Inps che ha accertato l'omissione contributiva e che ha emesso l'atto.

L'avviso dovrà altresì includere l'intimazione ad adempiere l'obbligo di pagamento degli importi nello stesso indicati entro il termine di 60 giorni dalla notifica nonché l'indicazione che, in mancanza del pagamento, l'Agente della riscossione, senza la preventiva notifica della cartella di pagamento, procederà a esecuzione forzata, con i poteri, le facoltà e le modalità relativi alla riscossione a mezzo ruolo.

Termini per l'opposizione

L'Inps ha precisato che, in forza delle previsioni contenute nei commi 14 e 15 dell'articolo 30 del D.l. n° 78/2010:

- tutti i riferimenti contenuti in norme vigenti al ruolo, alle somme iscritte a ruolo e alla cartella di pagamento, devono intendersi effettuati al nuovo avviso di addebito;

- continuano ad essere regolati secondo le disposizioni vigenti i rapporti con gli Agenti della Riscossione; in conseguenza, ai fini dell'opposizione all'avviso, permangono i termini, stabiliti dall'articolo 24, comma 5, del decreto legislativo n° 46/1999, già a disposizione del contribuente contro l'iscrizione a ruolo dei crediti vantati dagli Enti previdenziali.

L'avviso di addebito, quindi potrà essere opposto davanti al Tribunale, in funzione di Giudice del lavoro, tramite legale, nella cui circoscrizione ricade la Sede Inps che lo ha emesso, entro 40 giorni dall'avvenuta notifica. Va inoltre ricordato che, in forza di quanto previsto dall'articolo 24, comma 6, del decreto legislativo n° 46/1999, è possibile fare ricorso al giudizio di opposizione contro il ruolo per motivi inerenti il merito della pretesa contributiva, come regolato dagli articolo 442 e seguenti del c.p.c.

Claudio Milocco

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