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Lavoro all'estero, in regola entro il 16 maggio

del 11/02/2011
di: Domenico Comegna
Lavoro all'estero, in regola entro il 16 maggio
Hanno tempo fino al 16 maggio le aziende che per il versamento dei contributi previdenziali non hanno rispettato i nuovi minimali retributivi relativi ai lavoratori occupati in paesi extra Ue. Lo precisa la circolare Inps n. 31/2011 in seguito al decreto del ministro del lavoro datato 3 dicembre e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 dicembre 2010con il quale sono state fissate le retribuzioni convenzionali da utilizzare per il calcolo dei contributi (e delle imposte sul reddito di lavoro dipendente).

Soggetti interessati. Si tratta di datori di lavoro, di seguito individuati, i quali assumono lavoratori italiani sul territorio nazionale per inviarli in paesi extracomunitari:

  • datori di lavoro residenti, domiciliati o aventi la propria sede (anche secondaria) nel territorio nazionale;

  • società costituite all'estero con partecipazione italiana di controllo (ai sensi dell'art. 2359 del codice civile);

  • società costituite all'estero, in cui persone fisiche o giuridiche di nazionalità italiana partecipano direttamente, o a mezzo di società da esse controllate, in misura complessivamente superiore a un quinto del capitale sociale;

  • datori di lavoro stranieri.

    La legge n. 398/1987 stabilisce che la contribuzione a copertura delle assicurazioni sociali obbligatorie per i lavoratori italiani operanti all'estero, in paesi extracomunitari non legati da accordi in materia di sicurezza sociale, debba calcolarsi sulla base di retribuzioni convenzionali (e comunque in misura non inferiore ai contratti collettivi nazionali di categoria raggruppati in settori omogenei) fissate annualmente con decreto del ministro del lavoro di concerto con quello dell'economia. Va precisato inoltre che le retribuzioni convenzionali in argomento devono essere utilizzate anche per la liquidazione del trattamento di disoccupazione dei lavoratori italiani rimpatriati (come indicato nell'art. 4 del decreto).

    Retribuzioni convenzionali. Le retribuzioni di cui al decreto citato costituiscono la base di riferimento per la liquidazione delle prestazioni pensionistiche, delle prestazioni economiche di malattia e maternità, nonché per il trattamento di disoccupazione per i lavoratori rimpatriati. Tali retribuzioni, come già detto, sono prese a riferimento per i lavoratori operanti nei paesi extracomunitari non legati all'Italia da accordi di sicurezza sociale e, solo in via residuale per i lavoratori occupati in paesi con i quali vigono accordi parziali, per le assicurazioni minori non contemplate dalle convenzioni, come stabilito dall'art. 2 del dm.

    Al riguardo, secondo il parere a suo tempo espresso dal ministero del lavoro, per «retribuzione nazionale» deve intendersi il trattamento previsto per il lavoratore dal contratto collettivo, «comprensivo degli emolumenti riconosciuti per accordo tra le parti», con esclusione dell'indennità estero. L'importo così calcolato deve poi essere diviso per 12 e, raffrontando il risultato del calcolo con le tabelle del settore corrispondente, deve essere individuata la fascia retributiva da prendere a riferimento ai fini degli adempimenti contributivi.

    I valori convenzionali così individuati possono essere ragguagliati a giornata solo in caso di assunzione, risoluzione del rapporto, trasferimento nel corso del mese; in tal caso l'imponibile mensile deve essere diviso per 26 giornate e, successivamente, si moltiplica il valore ottenuto per il numero dei giorni, domeniche escluse, comprese nella frazione di mese interessata. Al di fuori dei predetti casi i valori in questione non sono frazionabili.

    Gennaio 2010. Le aziende che per il mese di gennaio 2011 non hanno potuto rispettare i nuovi minimali possono regolarizzare tale periodo entro il 16 maggio, senza aggravio di oneri aggiuntivi.

    Ai fini della compilazione della denuncia Uniemens con il quale viene effettuata la regolarizzazione in questione, le aziende interessate si atterranno alle seguenti modalità:

    - calcoleranno le differenze in più tra le retribuzioni convenzionali in vigore al 1° gennaio 2011 e quelle assoggettate a contribuzione per lo stesso mese;

    - le differenze così determinate saranno portate in aumento delle retribuzioni imponibili individuali del mese in cui è effettuata la regolarizzazione, da riportare nell'elemento «Imponibile» di «Dati Retributivi» di «Denuncia Individuale», calcolando i contributi dovuti sui totali ottenuti.

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