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Nuove sanzioni, ok informatico

del 11/02/2011
di: di Valerio Stroppa
Nuove sanzioni, ok informatico
Entrano a regime le nuove procedure informatiche dell'amministrazione finanziaria per la gestione delle nuove sanzioni nei casi di definizione agevolata ai sensi del dlgs n. 218/1997. Gli interventi si sono resi necessari per effetto dell'articolo 1, commi da 18 a 22, della legge n. 220/2010, che ha innalzato, a decorrere dal 1° febbraio 2011, la misura delle sanzioni. Da martedì 8 febbraio, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, l'Agenzia delle entrate ha attivato le nuove funzionalità per gli applicativi Accertamento unificato e Aures: gli atti attivati, sottoscritti e introdotti nel sistema fino al 31 gennaio 2011 continueranno a «viaggiare» secondo le vecchie regole (sanzioni ridotte a un quarto o un ottavo), mentre quelli generati a far data dal 1° febbraio recheranno già la nuova disciplina (sanzioni ridotte a un terzo o a un sesto). Tutto pronto, quindi, per la gestione delle istanze di definizione agevolata degli avvisi di accertamento, degli atti di contestazione, dei processi verbali di constatazione e degli inviti al contraddittorio. Adeguato anche l'applicativo Giada, utilizzato per gli accertamenti da studi di settore. Anche in questo caso il restyling delle procedure riguarda sia le posizioni rese disponibili dal 1° febbraio, per i quali l'ambiente informatico adotterà le nuove sanzioni (un terzo per la definizione delle sole sanzioni, un sesto per l'acquiescenza), sia le posizioni già in lavorazione presso gli uffici, per le quali le sanzioni risultano scaglionate sulla base della data di fine controllo.

Si ricorda che, come chiarito dall'amministrazione finanziaria in occasione di incontri con la stampa specializzata, per gli atti definibili «a cavallo» del 1° febbraio 2011 la corretta determinazione delle sanzioni tiene conto dell'emissione dell'atto di definizione da parte dell'ufficio dell'Agenzia.

Ciò significa che con riguardo agli inviti al contraddittorio notificati o ai pvc consegnati nel mese di gennaio, il contribuente che intende definire tali atti sulla base degli articoli 5 e 5-bis del dlgs n. 218/1997 non potrà beneficiare delle vecchie (e più favorevoli) sanzioni, nonostante egli sia venuto a formale conoscenza dei rilievi prima della «deadline», laddove la data di emissione dell'atto di definizione sia successiva al 1° febbraio.

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