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Il 10% rinviato in Unico a giugno

del 11/02/2011
di: di Fabrizio G. Poggiani
Il 10% rinviato in Unico a giugno
Ritenuta del 10% sui bonifici delle spese di ristrutturazione edilizia (36%) o di riqualificazione energetica (55%) non immediatamente spendibile al decorso dell'anno, dovendo attendere i conteggi definitivi emergenti dalla dichiarazione annuale dei redditi. Questa la risposta fornita dall'on. Viale in risposta a un question time presentato ieri dall'on. Fogliardi in commissione finanze, in tema di ritenuta d'acconto del 10%, come introdotta dall'art. 25, dl 31/05/2010 n. 78.

Nell'interrogazione è stato chiesto se, stante l'effetto di drenaggio della liquidità delle imprese che ne subiscono l'applicazione (artigiani in primis), la ritenuta poteva essere utilizzata in compensazione, ai sensi del comma 1, dell'art. 17, dlgs n. 241/1997, immediatamente al decorso dell'anno (a partire dall'1/1/2011).

Preliminarmente, l'Agenzia delle entrate ha evidenziato che il citato articolo 25, dl n. 78/2010, non ha previsto deroghe all'applicazione di questa ritenuta di acconto, dovendosi applicare le regole generali che prevedono l'utilizzo in compensazione dell'eventuale eccedenza risultante dalla dichiarazione dei redditi, posto che in detta occasione è possibile constatare l'emersione di un credito d'imposta. Come indicato, un contribuente con periodo d'imposta solare può avvalersi della possibilità di compensare il credito d'imposta, a decorrere dal 1° gennaio dell'anno di presentazione della dichiarazione dei redditi, soltanto se ha proceduto a effettuare i conguagli della propria posizione reddituale complessiva e se da tale conguaglio risulta emergere un credito nei confronti dell'erario. Inoltre, l'Agenzia ha evidenziato che oggetto di compensazione non è la ritenuta d'acconto subita nella sua interezza, ma solo l'eccedenza emergente in sede di conguaglio; sul punto, peraltro, le istruzioni del modello Unico confermano che il diritto alla compensazione può essere esercitato soltanto dal giorno successivo a quello in cui si chiude il periodo d'imposta, purché il contribuente effettui i conteggi relativi e il credito utilizzato sia quello spettante sulla base di quanto indicato nelle dichiarazioni presentate.

Pertanto, posto che un'applicazione diversa al meccanismo previsto per le ritenute d'acconto non è stato indicato dal dl 78/2010, anche se si consentisse la deroga con una specifica modifica alla disciplina vigente, non sarà mai possibile utilizzare l'intero ammontare della ritenuta d'acconto, ma solo il credito di imposta emergente dalla dichiarazione, dopo aver determinato il carico d'imposte dovute sul reddito realizzato. Infine, l'intervento si conclude con un ulteriore dato di fatto ovvero che la modifica ipotizzata comporterebbe un minor gettito da coprire stimato, dalla stessa agenzia, in circa 600 milioni di euro, limitatamente al periodo d'imposta 2011.

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