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Il click day funziona

del 10/02/2011
di: di Simona D'Alessio
Il click day funziona
Quasi 400 mila domande presentate al ministero dell'interno grazie ai click day, la procedura telematica per soddisfare le richieste del decreto flussi 2010 (98.080 unità) per l'ingresso in Italia dei lavoratori extracomunitari. A renderlo noto ieri è stato il ministro Roberto Maroni, durante un'audizione al senato, sottolineando che la misura non ha subito «intoppi». Le petizioni per il nulla osta, nelle date del 31 gennaio, 2 e 3 febbraio, sono state precisamente 396.802, di cui 326.425 da parte di cittadini dei paesi che hanno sottoscritto accordi con l'Italia, suddivise in 231.987 per lavoro domestico (28.189 badanti e 203.798 colf) e 94.438 per attività subordinate; a seguire, nel secondo giorno, 63.147 nell'ambito della quota riferita ai carichi domestici (55.443 per colf e 7.704 per badanti), mentre le restanti 7.230 domande hanno riguardato conversioni di permesso di soggiorno, lavoratori formati all'estero e lavoratori di origine italiana. Due giorni fa, dunque, ha sottolineato il responsabile del Viminale, è scattata la fase due: «Sulla base della distribuzione a livello provinciale delle quote, che risulta già avviata dal ministero del lavoro e delle politiche sociali, gli sportelli unici per l'immigrazione hanno iniziato l'istruttoria delle istanze pervenute, attraverso l'acquisizione, sempre in via informatica, del parere delle direzioni provinciali dei lavoro, delle questure e dei centri per l'impiego». Maroni ha ricordato come, con il decreto del 30 novembre scorso siano stati definiti i flussi di ingresso dei lavoratori non stagionali nel territorio dello stato: alla quota di 98.080 unità, se ne dovevano aggiungere altre 6 mila, contenute in un precedente provvedimento. Del totale, la parte più cospicua (52.080 posti) spetta ai cittadini di Paesi partner nelle politiche di immigrazione: Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto, Filippine, Ghana, Marocco, Moldavia, Nigeria, Pakistan, Senegal, Somalia, Sri Lanka, Tunisia, India, Perù, Ucraina, Niger, Gambia.

Quanto ai due anni precedenti, il ministro ha ricordato come nel 2008 si è prevista una quota complessiva di 150 mila unità per lavoro subordinato non stagionale: le domande transitate sono risultate 451.613, ne sono state esaminate 122.118, sono stati rilasciati 60.927 nulla osta, mentre 61.191 richieste sono decadute per rinuncia o rigetto. La programmazione del 2009 si è concentrata esclusivamente sui lavoratori stagionali (servivano 80 mila persone), in particolare provenienti da Serbia, Montenegro, Bosnia-Herzegovina, Repubblica ex Jugoslava di Macedonia, Croazia, India, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka, Ucraina, Tunisia, Albania, Marocco, Moldavia ed Egitto, nonché sui cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno per lavoro subordinato stagionale negli anni 2006, 2007 e 2008. L'esito, ha concluso Maroni, è stato di 106.824 richieste inoltrate, di cui 82.391 esaminate e, di queste ultime, 37.244 sono state chiuse per rigetto o rinuncia, mentre sono stati consegnati 48.147 nulla osta.

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