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Pmi in moratoria

del 10/02/2011
di: di Anna Irrera
Pmi in moratoria
Sono 252 mila le domande di sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese pervenute al ministero dell'economia e delle finanze fino al 31 dicembre 2010. Tenendo conto dei tempi di istruttoria (circa 30 giorni), ne sono state accolte quasi 190 mila (75,2%), per un debito residuo di oltre 56 miliardi di euro. Questi i risultati resi disponibili ieri dal Mef circa l'applicazione dell'Avviso comune sulla sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese

Delle 252.134 mila domande ricevute, per un debito residuo di oltre 71 miliardi di euro, ne sono state analizzate 231.831 (91,9%). Sono risultate ammissibili 222.238 domande (88,1%), per un debito residuo di circa 65 miliardi di euro. Di queste, le richieste rigettate sono solo 7.194 (2,9%), mentre sono 25.438 (10,1%) quelle ancora in corso di esame.

Nelle scorse settimane, inoltre, è tornato a riunirsi al dicastero il tavolo tecnico in cui sono rappresentati tutti i firmatari dell'Avviso comune, per definire nel dettaglio i contenuti del nuovo accordo su iniziative per il credito (si veda ItaliaOggi del 1/2/2011). L'intesa raggiunta verrà sottoscritta alla presenza del ministro dell'economia e delle finanze, Giulio Tremonti, mercoledì 16 febbraio alle ore 11.

L'accordo raggiunto tra il Mef, l'Abi e le associazioni imprenditoriali porterà ad un nuovo Avviso comune, con una proroga di sei mesi per la moratoria sui debiti delle pmi. Sarà inoltre previsto l'allungamento di due o tre anni per i debiti residui sui finanziamenti per cui è già stata chiesta la moratoria. Per questi debiti l'accordo potrà prevedere l'introduzione di un tetto o altri strumenti per coprirsi dal rischio di tasso. Sono inoltre previste possibili misure di sostegno, da parte delle banche, alle imprese che intenderanno rafforzare il proprio patrimonio.

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