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Inps, porte chiuse per i Ced

del 09/02/2011
di: di Daniele Cirioli
Inps, porte chiuse per i Ced
Adempimenti paghe e contributi vietati a Ced, tributaristi e revisori contabili. Dal mese di aprile, infatti, per operare in nome e per conto dei datori di lavoro, occorrerà munirsi di un'apposita delega da trasmettere all'Inps e che l'Inps validerà esclusivamente ai soggetti autorizzati per legge all'attività di consulenza (legge n. 12/1979), ossia agli stessi datori di lavoro o a un dipendente o a un professionista abilitato. Lo spiega lo stesso istituto di previdenza nella circolare n. 28 di ieri

La via della telematica. La circolare porta avanti il processo di modernizzazione degli adempimenti in materia di lavoro che, soprattutto negli ultimi anni, ha visto crescere l'utilizzo dell'informatizzazione. Il nuovo passo avanti prevede l'utilizzo esclusivo del canale telematico anche per tutti gli adempimenti cui sono interessati i datori di lavoro e loro consulenti. Con l'occasione, l'Inps riordina le coordinate sui soggetti abilitati all'attività di consulenza e a osservare gli adempimenti per conto dell'impresa, con l'introduzione di un nuovo pass alle attività, rappresentato dalla delega.

I soggetti abilitati. In tabella sono indicati i soggetti che possono ritenersi (a condizione di essere delegati) abilitati a effettuare tutti gli adempimenti contributivi all'Inps in nome e per conto dei datori di lavoro. Tra questi, richiamando le direttive del ministero del lavoro (tra cui la nota protocollo n. 7857/2010), l'Inps esclude i centri di elaborazione dati (Ced) e tutti quei soggetti (quali tributaristi, esperti tributari, consulenti fiscali, revisori contabili) che possono svolgere solo adempimenti di natura fiscale, in quanto «non autorizzati alla predisposizione e trasmissione della documentazione relativa agli adempimenti di previdenza e assistenza sociale».

La delega. Quando non è lo stesso datore di lavoro a provvedere agli adempimenti contributivi, è necessario che l'intermediario si munisca di apposita delega. A tal fine l'Inps ha messo in linea (dal 7 febbraio) una specifica procedura. L'intermediario, già autorizzato dall'Inps ad accedere ai servizi online, deve accedere alla procedura delega; inserire i dati propri e del datore di lavoro delegante; stampare la delega per farla sottoscrivere dal delegante. Una volta che la delega è stata sottoscritta, deve ritornare sulla procedura online a validare la delega, dichiarando, sotto la sua responsabilità, l'avvenuta sottoscrizione da parte del delegante. Da questo momento l'intermediario può agire in nome e per conto del datore di lavoro, impegnandosi a custodire presso di sé la delega per tutto il periodo di vigenza della stessa, nonché nei cinque anni successivi, e ad esibirla a richiesta. Il nuovo sistema di deleghe sarà pienamente a regime a partire dalle denunce contributive relative al periodo di paga aprile 2011. «La circolare Inps», commenta il presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, «non fa che confermare la necessità della presenza dei consulenti del lavoro nei rapporti tra datori di lavoro, lavoratori e Istituto. È quel ruolo per il quale esiste il nostro ordinamento che è garanzia di affidabilità e terzietà».

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