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Agevolazioni e obiettivi su misura per il Sud

del 09/02/2011
di: di Roberto Lenzi
Agevolazioni e obiettivi su misura per il Sud
Coerenza con il patto di stabilità della finanza pubblica. Obiettivi e fondi distinti per il Mezzogiorno. Programmazione triennale capace di individuare gli obiettivi e la tipologia degli interventi agevolabili. Possibile accesso alla programmazione negoziale con progetti a partire da 20 milioni di euro o 10 milioni a seconda del settore di attività. È quanto emerge dalla lettura dello schema di dlgs, relativo al riordino della disciplina negoziata degli aiuti e degli incentivi di competenza del ministero dello Sviluppo economico (si veda ItaliaOggi di ieri), a favore dello sviluppo del territorio, degli interventi di reindustrializzazione di aree di crisi e alle attività di R&S e innovazione, nonché della ristrutturazione delle imprese in difficoltà. Il provvedimento, stamane, è al vaglio del consiglio dei ministri

Previsto un occhio di riguardo alle pmi, alle quali il ministero ha riservato la metà dei fondi a disposizione. In caso di programmazione negoziale, per il settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli l'importo minimo dell'investimento agevolabile sale da 7,5 a 10 milioni di euro.

Gli incentivi passano dalla programmazione triennale, la programmazione annuale determina gli interventi ed i fondi dedicati specifiche finalità. È il ministro dello sviluppo economico di concerto con il ministro dell'economia e delle finanze, che adotta il programma triennale degli interventi statali a sostegno del sistema produttivo. Il programma, in coerenza con la programmazione europea e nazionale in materia di stabilità della finanza pubblica, di riforme per la crescita e di fondi strutturali, stabilisce gli obiettivi di sviluppo del sistema produttivo, articolati con riferimento a criteri territoriali o tematici; nel programma sono distintamente specificati gli obiettivi di sviluppo che si riferiscono in modo esclusivo al Mezzogiorno. Il programma triennale definisce le tipologie di intervento e i settori economici eventualmente destinatari di specifici interventi e il quadro delle risorse complessivamente disponibili. La successiva programmazione annuale deve tenere conto di quanto pianificato con la programmazione triennale. Il programma annuale definisce, con riferimento a ciascun obiettivo, gli interventi da adottare e, per ciascun intervento, l'ammontare delle risorse finanziarie ad esso destinate.Con appositi i decreti il ministro, nei limiti delle risorse disponibili per ciascun intervento, può stabilire specifici ambiti tematici di attuazione degli interventi, nell'ambito dell'importo complessivo dell'intervento, riservare fondi per specifiche finalità.

Programmazione negoziale: l'investimento minimo agevolabile scende a 20 mln di euro. È stato pubblicato solo il 24 dicembre scorso il decreto del ministero dello sviluppo economico che permetterà per il 2011 di presentare domanda per la programmazione negoziale e già lo schema di riordino degli incentivi prevede di cambiare gli importi previsti. La programmazione negoziale, ci dice lo schema di riordino degli incentivi, si applica per l'attuazione di interventi, proposti da uno o più soggetti, riguardanti programmi di investimento complessi, di rilevanti dimensioni e di interesse strategico per la crescita, la competitività, il riequilibrio socio economico e lo sviluppo territoriale. L'importo complessivo dei programmi di cui al periodo precedente non può essere, in ogni caso, inferiore a 20 milioni di euro. In caso di interventi relativi al settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, allo sviluppo, ricerca e innovazione e ai servizi la l'investimento minimo finanziabile è di 10 milioni di euro. Attualmente la procedura negoziale promossa dal ministero dello sviluppo economico, e gestita da Invitalia spa, prevedono per i programmi di investimenti promossi nel settore manifatturiero, dei servizi e del commercio una spesa minima di 30 milioni di euro, per gli investimenti, di 22,5 milioni per gli investimenti nel settore turistico e infine di 7,5 milioni di euro per i programmi di investimento nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

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