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Compensazioni, regole allargate

del 09/02/2011
di: di Andrea Bongi
Compensazioni, regole allargate
Saranno compensabili secondo la nuova procedura prevista dall'articolo 31 del dl 78/2010 soltanto le imposte erariali la cui riscossione è affidata agli agenti della riscossione. La compensazione delle somme iscritte nuovi ruoli con i crediti relativi alle stesse imposte si applicherà anche ai nuovi avvisi di accertamento esecutivi emessi dal prossimo 1° luglio 2011. La suddetta compensazione potrà essere anche parziale e interesserà anche gli oneri accessori relativi alle imposte iscritte a ruolo, compresi gli aggi e le spese a favore dell'agente della riscossione.

Per facilitare le operazioni di verifica dei contribuenti in ordine alla presenza di debiti iscritti nei ruolo a titolo definitivo di importo superiore a 1.500 euro sono inoltre allo studio nuove implementazioni del cassetto fiscale.

Sono queste le principali anticipazioni che ItaliaOggi è in grado di fornire in ordine ai contenuti del decreto del ministero dell'economia e delle finanze di prossima emanazione e su cui i tecnici del ministero dell'economia sono ancora al lavoro, attraverso il quale verranno stabilite le modalità di compensazione delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori mediante i crediti relativi alle stesse imposte. Emanando decreto ministeriale in attesa del quale le compensazioni effettuate in violazione del divieto di cui all'articolo 31 del dl 78/2010 sono attualmente non sanzionabili in virtù del comunicato stampa dell'agenzia delle entrate dello scorso 14 gennaio.

Dal momento della pubblicazione del decreto, ovvero da quando sarà tecnicamente possibile compensare i debiti a ruolo con i crediti della stessa specie, il divieto alla compensazione orizzontale in presenza di debiti iscritti nei ruoli diventerà pienamente operativo, sanzioni comprese.

Ma torniamo ai contenuti principali dell'emanando provvedimento normativo secondario.

Innanzitutto il decreto preciserà che la compensazione potrà anche essere parziale e quindi il contribuente potrà scegliere di utilizzare in compensazione i suoi crediti erariali anche per importi minori a quelli vantati purché, ovviamente, in misura sufficiente e necessaria a superare il blocco alle compensazioni posto dal già citato articolo 31 del dl 78/2010.

Naturalmente la compensazione fra debiti a ruolo e crediti della stessa natura sarà possibile solo quando trattasi di imposte erariali la cui riscossione sia affidata agli agenti della riscossione.

Nell'ipotesi in cui i debiti a ruolo che il contribuente intende compensare con i crediti dallo stesso vantati siano distribuiti su diversi ambiti provinciali di competenza di più concessionari della riscossione, si renderà necessario suddividere gli importi da compensare in base ai suddetti ambiti territoriali utilizzando gli appositi codici tributo che verranno istituiti con una specifica risoluzione dell'agenzia delle entrate.

Naturalmente qualora il contribuente decida di effettuare una compensazione parziale dovrà aver cura di comunicare preventivamente ed esattamente all'agente della riscossione le partite debitorie che intende estinguere. Se tale comunicazione non fosse effettuata o non fosse chiara, l'agente della riscossione procederà ad imputare i pagamenti ai sensi dell'articolo 31 del dpr 602/1973.

Qualora l'importo utilizzato per il pagamento in compensazione dovesse risultare superiore a quello dei debiti iscritti nei ruoli l'agente della riscossione potrà procedere direttamente al rimborso di tale eccedenza, dopo aver però verificato presso la pubblica amministrazione competente l'esistenza del credito utilizzato in compensazione dal contribuente.

Quanto alla possibilità di rendere disponibile agli utenti una nuova implementazione del cassetto fiscale in grado di dare contezza di eventuali iscrizioni nei ruoli a carico del contribuente, secondo quanto risulta ad ItaliaOggi, si tratta di una delle ipotesi sulla quale i tecnici dell'amministrazione finanziaria sembrano intenzionati a puntare con decisione. Il cassetto fiscale è infatti uno strumento che trova larga diffusione presso i contribuenti ed è consultabile sia direttamente dagli stessi utenti sia attraverso delega espressa al professionista di fiducia o all'intermediario abilitato.

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