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Iva, fatture per tutte le prestazioni

del 08/02/2011
di: di Franco Ricca
Iva, fatture per tutte le prestazioni
L'adeguamento alla normativa comunitaria delle disposizioni Iva sul momento di effettuazione delle prestazioni di servizi scambiate con soggetti esteri, in assenza di modifiche della disciplina della fatturazione, rischia di moltiplicare i documenti, poiché all'atto di ultimazione di ciascuna prestazione occorrerà emettere istantaneamente la fattura, fatta salva la possibilità di riepilogare le operazioni effettuate tra le stesse parti nello stesso giorno. Questo uno degli effetti che si ricollegano al ddl con il quale si recepiscono alcune disposizioni comunitarie in materia di Iva (si veda ItaliaOggi di sabato scorso).

Momento impositivo dei servizi scambiati con l'estero. Il ddl, aggiunge un nuovo comma all'art. 6 del dpr 633/72, nel quale si prevede che, in deroga alle regole comuni, le prestazioni di servizi c.d. «generiche» scambiate fra soggetti passivi stabiliti in Italia con soggetti passivi non stabiliti si considerano effettuate nel momento dell'ultimazione, o, se di carattere periodico o continuativo, alla data di maturazione dei corrispettivi. In caso di pagamento anticipato del corrispettivo, in tutto o in parte, la prestazione si intende effettuata alla data del pagamento, limitatamente all'importo pagato. Infine, le stesse prestazioni, se continuative di durata ultrannuale, in assenza di pagamenti, si considerano effettuate al termine di ciascun anno solare, fino all'ultimazione. In sostanza, in linea generale, fatte salve le specifiche previsioni per le prestazioni continuative o periodiche, le suddette prestazioni si considereranno effettuate all'atto dell'ultimazione (evento attualmente quasi del tutto irrilevante) ovvero, se precedente, al momento del pagamento. In mancanza di pagamento e di ultimazione, per le prestazioni in esame, non sarà invece rilevante l'eventuale emissione anticipata della fattura. Il ddl, come si diceva, recepisce doverosamente le modifiche apportate, in materia di esigibilità e fatto generatore dell'Iva, dalla direttiva n. 117 del 2008. È da evidenziare che la norma del ddl abbraccia le prestazioni di servizi generiche scambiate da operatori economici italiani con tutti gli operatori economici esteri, sia comunitari sia extracomunitari. La direttiva 117 consentirebbe però di limitare la previsione speciale alle prestazioni scambiate fra soggetti passivi comunitari; sebbene non risulti esplicitamente dai richiami normativi, infatti, questa limitazione pare fondatamente sostenibile alla luce dell'obiettivo della direttiva, che è quello di uniformare temporalmente le informazioni fornite dal cliente e dal fornitore in relazione alle operazioni intracomunitarie. In un'ottica di semplificazione, dunque, parrebbe opportuno applicare i nuovi criteri (ultimazione del servizio ecc.) solamente alle prestazioni sottoposte all'obbligo Intrastat (così come previsto, del resto, dalla vigente disposizione del terzo comma, terzo periodo, dell'art. 6 citato).

L'emissione della fattura. Le modifiche in arrivo avranno un impatto rilevante sugli adempimenti delle imprese. L'art. 21, comma 4, dpr 633/72, stabilisce che la fattura va emessa al momento di effettuazione dell'operazione (salva la fatturazione differita delle cessioni di beni); è consentito emettere un'unica fattura a fronte di plurime prestazioni rese allo stesso committente nello stesso giorno. L'obbligo di fatturazione istantanea delle prestazioni di servizi, per quanto difficoltoso, attualmente è governabile alla luce della regola secondo cui l'operazione si considera effettuata al momento del pagamento, sicché fino a tale momento l'obbligo non sorge. Dopo le modifiche descritta, per le prestazioni non riconducibili tra quelle continuative o periodiche la situazione si farà più complicata. Le prestazioni generiche rese da soggetti italiani a soggetti esteri, infatti, dovranno essere fatturate entro il giorno di ultimazione del servizio; quanto alle prestazioni acquisite presso fornitori esteri, nello stesso termine dovranno essere autofatturate quelle ricevute da soggetti extracomunitari, mentre per quelle ricevute da fornitori intracomunitari, prevedendo il ddl l'applicazione delle disposizioni degli artt. 46 e 47 del dl 331/93, parrebbe esservi la possibilità di effettuare gli adempimenti connessi alla tassazione in Italia nel mese di ricevimento (ovvero anche oltre, ma entro quindici giorni dal ricevimento). Occorrerebbe pertanto accompagnare la descritta modifica con una previsione diretta a consentire l'emissione della fattura in un termine congruo, fermo restando la contabilizzazione dell'Iva nel periodo di competenza (ossia quello nel quale si è resa esigibile). In questo senso, peraltro, dispone espressamente il nuovo testo dell'articolo 222 della direttiva 112 del 2006, come sostituito dal direttiva n. 45 del 2010, secondo cui per le cessioni intracomunitarie e per le prestazioni di servizi per le quali l'imposta è dovuta dal committente, la fattura va emessa entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello in cui si è verificato il fatto generatore dell'imposta (consegna dei beni, ultimazione della prestazione). L'art. 223, inoltre, già nel testo vigente consente l'emissione di fatture riepilogative periodiche. Le modifiche della direttiva n. 45 del 2010 dovranno essere recepite con effetto dal 1° gennaio 2013, ma non sembrano sussistere impedimenti per introdurre prima la previsione sul maggior termine di fatturazione delle suddette operazioni e consentire la fatturazione riepilogativa, magari nell'ambito nel ddl in esame.

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