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Concorrenza avanti tutta

del 05/02/2011
di: di Pamela Giufrè
Concorrenza avanti tutta
Il presidente nazionale della Lapet, Roberto Falcone, sarà a Bruxelles il 21/2/2011. È questa la data fissata dalla Commissione europea per la prossima consultazione sulla direttiva 2005/36/Ce sul Reciproco riconoscimento delle Qualifiche professionali. Come infatti stabilito dalle azioni previste dalla legge sul mercato unico, adottata lo scorso ottobre del 2010, sulla scorta delle relazioni della Commissione relative al funzionamento pratico della direttiva, l'aggiornamento della stessa è ritenuto indispensabile ai fini della sua corretta applicazione. Sono perciò opportune consultazioni periodiche per valutare lo stato di attuazione del provvedimento nei singoli Paesi dell'Europa attraverso la voce diretta delle organizzazioni delle professioni interessate al provvedimento. Tra queste il Ceplis, il Coordinamento europeo delle libere professioni, di cui fa parte l'associazione nazionale dei tributaristi Lapet attraverso Assoprofessioni, la confederazione delle associazioni delle professioni non regolamentate. La consultazione pubblica sulla direttiva Qualifiche indetta dalla Commissione europea è cominciata lo scorso 7 gennaio col duplice obiettivo di verificare l'applicazione delle previsioni di legge e di semplificare, quanto più possibile, la stessa direttiva. Semplificazione fattibile anche attraverso l'introduzione di una carta professionale europea.

I risultati della consultazione saranno successivamente pubblicati in un Libro verde che verrà reso ufficiale nel prossimo autunno. Di qui la Commissione europea partirà per definire nei minimi dettagli la revisione della direttiva in programma per il 2012. «Consideriamo da sempre la direttiva Qualifiche un prezioso strumento per noi professionisti oltre che per tutta la cittadinanza europea», assicura il presidente Falcone, «in quanto può consentirci di sfruttare al meglio le potenzialità offerte dal Mercato unico. È per questo che riteniamo fondamentali i nostri suggerimenti per rendere la direttiva sul Riconoscimento delle qualifiche professionali quanto più possibile confacente alle esigenze del settore e della collettività in generale. Pertanto, ci auguriamo che la Commissione possa giudicare valide le nostre osservazioni e recepirle all'interno della nuova proposta che verrà formulata definitivamente il prossimo anno».

La consultazione rappresenta in effetti per gli operatori del settore professionale un'immancabile opportunità per segnalare eventualmente quelle parti della direttiva Qualifiche che andrebbero ancor di più semplificate o rese più agevoli. Sono coinvolte in questo provvedimento oltre 800 professioni che attraverso la consultazione potranno individuare accorgimenti volti a perfezionare l'integrazione tra i professionisti che lavorano nel mercato unico.

La direttiva 2005/36/Ce rappresenta tra l'altro anche una importante opportunità per i professionisti per l'avvio dell'attività o per estenderla in altri stati membri.

Sarà inoltre valutata, come già accennato, l'opportunità del rilascio di una carta professionale europea che, unitamente alle piattaforme comuni, potrebbe facilitare la mobilità degli iscritti ad organizzazioni ed associazioni professionali. «Finora però», dichiara il presidente della Lapet, «le piattaforme comuni non hanno trovato pratica attuazione e non hanno ancora potuto produrre l'efficacia sperata. È per questo che il nostro auspicio, comune a quello della Commissione europea, è che la consultazione possa contribuire a dare maggiore slancio a tutti quegli interventi opportuni che efficacemente possano garantire gli obiettivi di mobilità della direttiva». La carta professionale, sulla quale la riflessione è già cominciata lo scorso 10 gennaio, con la partecipazione dell'Italia, potrà infatti tornare utile ai professionisti che intendono stabilirsi in un paese membro al fine di dimostrare le proprie competenze. Ed è per questo che Falcone conclude: «Ciò tra l'altro garantirebbe una maggiore trasparenza anche per i consumatori, aumentando la fiducia reciproca tra le autorità nazionali competenti in materia».

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