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Comunicazioni Iva non per tutti

del 05/02/2011
di: di Franco Ricca
Comunicazioni Iva non per tutti
Entro la fine del mese di febbraio, i soggetti passivi dell'Iva dovranno presentare la comunicazione annuale dati del 2010. L'obbligo, però, non è per tutti. Quest'anno, anzi, la via di fuga dall'adempimento si è allargata: la circolare n. 1/2011 dell'agenzia delle entrate, infatti, ha esteso a tutti i contribuenti (anche a debito) la facoltà di presentare la dichiarazione annuale in forma autonoma, generalizzando così l'opportunità di «saltare» la comunicazione dati presentando la dichiarazione annuale entro febbraio.

L'obbligo della comunicazione. L'obbligo di presentare la comunicazione dati, esclusivamente per via telematica (direttamente o tramite intermediati abilitati), è previsto dall'art. 8-bis del dpr 322/98 e riguarda, in via di principio, i soggetti passivi titolari di partita Iva tenuti a presentare la dichiarazione annuale. Il modello da utilizzare è quello recentemente approvato dall'Agenzia delle entrate con il provvedimento del 17 gennaio 2011. In realtà, il nuovo modello non presenta variazioni rispetto a quello dell'anno scorso, mentre sono state aggiornate le istruzioni, eliminando i riferimenti alle prestazioni di servizi intracomunitarie di cui all'art. 40, dl 331/93, in considerazione delle modifiche normative scattate il 1° gennaio 2010. A tale riguardo, vi è incertezza, in assenza di specifiche indicazioni, se si debbano inserire nella comunicazione le prestazioni di servizi c.d. «generiche», non soggette ad Iva ai sensi dell'art. 7-ter, dpr 633/72, rese nei confronti di soggetti passivi comunitari. Queste prestazioni, seppure non territoriali, sono infatti sottoposte agli obblighi di fatturazione e registrazione (e vanno riportate nel rigo VE39 della dichiarazione annuale 2011), ma non concorrono al volume d'affari: attesa la natura di operazioni extraterritoriali, dovrebbe ritenersi che non debbano includersi nella comunicazione, mentre se si attribuisce rilievo alla circostanza che si tratta di operazioni soggette a registrazione, la soluzione sarebbe opposta.

Il riferimento agli intenti di semplificazione della comunicazione, espresso nelle motivazioni del provvedimento di approvazione del modello, pare comunque orientare verso la prima soluzione.

Contribuenti esonerati dall'obbligo. Sono esonerati dall'adempimento della comunicazione dati:

- i contribuenti che presentano la dichiarazione annuale autonoma entro il mese di febbraio;

- i contribuenti non tenuti presentare la dichiarazione annuale;

- i contribuenti totalmente esenti, tenuti a presentare la dichiarazione annuale solo perché devono effettuare rettifiche della detrazione ai sensi dell'art. 19-bis2;

- i soggetti di cui all'art. 74, Tuir (organi e amministrazioni dello stato, comuni, province, regioni, comunità montane, ecc.);

- i soggetti sottoposti a procedure concorsuali;

- le persone fisiche che hanno realizzato un volume d'affari non superiore a 25.000 euro; ai fini in esame, nel volume d'affari si computano i corrispettivi di tutte le attività esercitate, anche se gestite con contabilità separata, incluse le eventuali attività esonerate dall'obbligo di dichiarazione annuale.

Contenuto della comunicazione.Dal punto di vista dei dati contabili, il contenuto della comunicazione è costituito dalla sommatoria degli elementi delle dodici o quattro liquidazioni periodiche eseguite nel corso del 2010 (compreso il quarto trimestre, per il quale i contribuenti trimestrali per opzione non devono eseguire la liquidazione periodica).

Nella compilazione della comunicazione non si deve quindi tenere conto dei dati relativi a conguagli e ad operazioni di chiusura (prorata definitivo, rettifica della detrazione, ravvedimenti, ventilazione annuale, riallineamento temporale delle liquidazioni per i soggetti che affidano la contabilità all'esterno). Non si tiene conto, inoltre, dei dati relativi ai versamenti, alle compensazioni e al credito riportato dall'anno precedente.

Regolarizzazione. Secondo le istruzioni, attesa la natura non dichiarativa dell'adempimento, non è possibile rettificare o integrare la comunicazione, ragion per cui i dati corretti saranno riportati direttamente nella dichiarazione annuale. Conseguentemente le violazioni in materia di comunicazione dati, punibili con la sanzione da 258 a 2.065 euro, non sono suscettibili di regolarizzazione secondo le disposizioni sul ravvedimento operoso delle violazioni degli obblighi di dichiarazione.

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