Per potersi avvalere della garanzia, gli interessati devono soddisfare una serie di condizioni. Prima di tutto, la garanzia è offerta alla giovani coppie coniugate o ai nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori. Questi soggetti, inoltre, devono soddisfare alcuni requisiti di età e di reddito (come indicati in tabella). Ancora il mutuo deve essere di importo non superiore a 200 mila euro; in tal caso, sono sottoscritti con un tasso massimo pari o equivalente a Euribor + 150 punti base per mutui di durata superiore a venti anni ed Euribor + 120 punti base per mutui di durata inferiore, nel caso di mutui a tasso variabile; nonché ad un tasso massimo pari o equivalente a I.R.S + 150 punti base per i mutui ventennali o oltre e a I.R.S. + 120 punti base per i muti di durata inferiore, nel caso di mutui a tasso fisso.
Il dm stabilisce che la garanzia del fondo è a prima richiesta, diretta, esplicita, incondizionata ed irrevocabile. È concessa in misura del 50% della quota capitale, tempo per tempo in essere, e in ogni caso per un ammontare non superiore a euro 75 mila.
In caso di mancato pagamento delle rate di mutuo, la banca invia ai mutuatari (chi ha sottoscritto il mutuo e ottenuto la garanzia del fondo) l'intimazione al pagamento dopo 90 giorni lavorativi dalla scadenza della rata insoluta. L'intimazione è inviata con raccomandata a/r e inviata, per conoscenza, al fondo per via telematica. Trascorsi 100 giorni lavorativi senza che i mutuatari provvedano ad alcune pagamento, la banca può chiedere l'intervento della garanzia del fondo e, al contempo, avviare la procedura per il recupero della quota del credito e degli accessori non garantita dal fondo. Tale procedura, tuttavia, non ha efficacia, e non potrà essere opposta dalla banca, e quindi anche al fondo, qualora i mutuatari (in difficoltà) facciano richiesta di una sospensione delle rate del mutuo.
