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Riciclo dei rifiuti elettrici, da Bruxelles nuovi obiettivi

del 04/02/2011
di: Gianluca Cazzaniga
Riciclo dei rifiuti elettrici, da Bruxelles nuovi obiettivi
Il Parlamento europeo ha approvato ieri nuovi obiettivi per la raccolta, il riciclo e il riuso dei rifiuti elettrici ed elettronici, nonché misure più severe contro chi esporta illegalmente frigoriferi rotti e affini nei paesi in via di sviluppo. Con 580 voti a favore, 37 contrari e 22 astensioni, gli eurodeputati hanno sostenuto in prima lettura la relazione di Karl-Heinz Florenz sulla revisione della direttiva Raee (la numero 96 del 2002). «Il Parlamento ha inviato un forte segnale alle autorità pubbliche, ai produttori e ai consumatori: tutti dobbiamo fare la nostra parte per garantire la raccolta e il riciclo di un quantità maggiore dei nostri prodotti elettrici ed elettronici», ha dichiarato Florenz, europarlamentare tedesco che siede tra i popolari europei, a margine del voto. «Abbiamo inoltre stabilito norme più severe per bloccare la spedizione illegale di rifiuti potenzialmente nocivi nei paesi in via di sviluppo». Secondo il testo approvato dall'Europarlamento, a partire dal 2016 i paesi europei dovranno raccogliere almeno l'85 per cento dei rifiuti elettrici ed elettronici che producono. Inoltre gli eurodeputati hanno fissato un obiettivo intermedio: entro il 2012 gli stati membri dovranno raccogliere almeno 4 chilogrammi di tali rifiuti pro capite o, qualora superiore, un peso di rifiuti equivalente a quello raccolto nel medesimo paese nel 2010. Per quanto riguarda gli altri obiettivi, sempre a partire dal 2016 i governi europei dovranno riciclare tra il 50 e il 75% delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Nonché riutilizzarne il 5%. Secondo la relazione Florenz, la nuova direttiva Raee dovrà includere tutti i rifiuti elettrici ed elettronici, ad eccezione di veicoli, armamenti e altri prodotti. La relazione, inoltre, prevede anche l'esclusione di apparecchiature fotovoltaiche dalla direttiva, dato che la loro gestione è affidata a professionisti ed è già regolata da traguardi specifici. Un altro degli obiettivi della nuova normativa è semplificare gli oneri per le imprese, riducendo le categorie di prodotti e semplificando le procedure di registrazione. Nei prossimi mesi la proposta di revisione della direttiva Raee, approvata ieri dall'Europarlamento, dovrà essere esaminata e ratificata anche dalla maggioranza dei 27 stati membri dell'Ue per entrare in vigore.

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