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Ecco le Dogane 007

del 04/02/2011
di: Pagina a cura di Valerio Stroppa
Ecco le Dogane 007
Le indagini finanziarie dell'Agenzia delle dogane entrano nel vivo. Attraverso questa nuova metodologia di verifica l'Agenzia guidata da Giuseppe Peleggi punta a mettere in atto controlli più stringenti e capillari contro le frodi legate all'Iva intracomunitaria (si veda ItaliaOggi del 19 novembre 2010). Le richieste di informazioni inerenti ai rapporti con banche ed enti finanziari dai soggetti sottoposti ad accertamento dovranno essere inoltrate in via telematica. Nessun aggravio burocratico, tuttavia, per gli intermediari finanziari interessati, i quali dovranno soltanto aprire un nuovo «tag» per consentire la ricezione e l'invio delle richieste anche da parte dell'Agenzia delle dogane, negli stessi termini e con le stesse modalità con cui attualmente vengono gestite le richieste presentate dagli altri enti di controllo autorizzati a effettuare indagini finanziarie (Guardia di finanza e Agenzia delle entrate). È quanto ha ricordato Assofiduciaria alle proprie associate con una comunicazione del 1° febbraio, dopo le Dogane avevano invitato le associazioni di categoria (Abi, Assofiduciaria, Assogestioni, Assoholding, Afin, Assilea e Federtfidi) a informare i propri associati affinché si preparassero a ricevere anche le istanze da parte degli uffici delle Dogane. Le richieste saranno precedute un'indagine presso l'Anagrafe tributaria, che monitora l'esistenza di centinaia di milioni di rapporti finanziari. Pertanto, spiega Assofiduciaria, le richieste dovrebbero essere ben calibrate. Inoltre, visto il coordinamento operativo che le Dogane manterranno con Entrate e Fiamme gialle, salvo casi di particolari necessità, non dovrebbero verificarsi duplicazioni di intervento nelle indagini di tipo finanziario. In ogni caso, è annunciata l'emanazione di una circolare dell'Agenzia delle entrate, volta a fornire chiarimenti pratici sulla corretta attuazione dei controlli. In attesa delle istruzioni, Assofiduciaria invita gli operatori a testare l'apposito programma per la gestione delle richieste.

Con una nota del 27 ottobre 2010, le Dogane hanno informato gli intermediari riguardo all'imminente messa in esercizio dell'applicazione per la richiesta agli operatori finanziari di informazioni sui soggetti sottoposti a indagini, peraltro già utilizzata dall'Agenzia delle entrate. L'unica differenza risiede nelle specifiche tecniche, recanti i tag che saranno valorizzati diversamente per le richieste provenienti dalle Dogane. In ogni caso, l'Agenzia ha attivato due caselle di posta elettronica certificata ad hoc: ifinanziarie@ifpec.agenziadogane.it e, per i messaggi di diagnostica, ifdiagnostica@ifpec.agenziadogane.it. Si ricorda che per la richiesta della documentazione finanziaria di cui all'articolo 51, comma 2, numeri 6-bis) e 7) del dpr n. 633/72, le strutture territoriali delle Dogane dovranno acquisire la preventiva autorizzazione del direttore regionale (o interregionale), così come avviene per Entrate (direttore centrale accertamento o direttore regionale) e Gdf (comandante regionale).

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