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L'araldica cambia regole

del 04/02/2011
di: di Giovanni Galli
L'araldica cambia regole
Aggiornare il linguaggio utilizzato per l'autorizzazione all'uso nel territorio nazionale delle onorificenze pontificie e per l'istruttoria relativa all'araldica pubblica: è questo lo scopo del dpcm del 28 gennaio 2011 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1° febbraio 2011, n.25 - Suppl. Ordinario n.26. Il decreto (Competenze della Presidenza del consiglio dei ministri in materia di onorificenze pontificie e araldica pubblica e semplificazione del linguaggio normativo) assegnando la competenza esclusiva in materia all'Ufficio onorificenze e araldica del Dipartimento del cerimoniale di Stato della Presidenza del consiglio, aggiorna, semplificandole, spiega una nota di palazzo Chigi, le modalità di concessione e le regole araldiche già contenute nel regio decreto 7 giugno 1943, n. 652.

Possono richiedere la concessione di emblemi pubblici le regioni, le province, le città metropolitane, i comuni, le comunità montane, le comunità isolane, i consorzi, le unioni di comuni, gli enti con personalità giuridica, le banche, le fondazioni, le università, le società, le associazioni, le Forze armate e i Corpi a ordinamento civile e militare dello Stato.

La domanda deve essere redatta in duplice copia e inviata, in carta semplice, al presidente della Repubblica e, in carta da bollo, al presidente del Consiglio dei ministri.

Alla domanda devono essere allegati copia dell'atto deliberante con il quale l'ente richiedente stabilisce gli emblemi oggetto di concessione, una marca da bollo di euro 14,62, cenni corografici dell' ente richiedente e i bozzetti degli emblemi araldici richiesti e relative blasonature.

Per quanto riguarda le onorificenze degli Ordini equestri della Santa Sede e dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro, i cittadini italiani che vogliono richiedere l'autorizzazione a fregiarsi di tali titoli sul territorio nazionale devono effettuare apposita domanda, in carta da bollo, al presidente del Consiglio dei ministri, con allegati copia conforme del diploma di nomina, certificato di nascita e di cittadinanza italiana.

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