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Fondi all'imprenditoria giovanile

del 03/02/2011
di: di Daniele Cirioli
Fondi all'imprenditoria giovanile
Via libera al Fondo Mecenati. Per favorire la creazione e lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile, finanzierà progetti presentati da giovani di età fino a 35 anni di rilievo nazionale, cioè da attuarsi in non meno di tre regioni, che prevedano la promozione dell'innovazione tecnologica, la creatività, il talento e l'immaginazione. Il finanziamento sarà concesso fino a un massimo del 40% del costo del progetto e in ogni caso fino a 3 milioni di euro. Lo prevede il decreto 12 novembre 2010 a firma del ministro della gioventù, Giorgia Meloni, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 25 del 1° febbraio, proprio all'indomani della pubblicazione dei dati Istat sulla disoccupazione giovanile che ha raggiunto il 29% tra gli under 25.

Il provvedimento rientra nel pacchetto di iniziative messe in atto, lo scorso anno, dal ministro della gioventù a favore dei giovani. Riguarda la costituzione di un fondo con una dotazione di 40 milioni di euro, la cui operatività è rimessa ad appositi avvisi che verranno pubblicati successivamente dalla presidenza del consiglio dei ministri. Il fondo è nazionale ed è finalizzato a cofinanziare progetti proposti e realizzati da persone giuridiche private, sia singole che associate, volti a promuovere, creare, sviluppare, sostenere e incoraggiare l'imprenditoria tra i giovani di età inferiore a 35 anni; promuovere e sostenere il talento, l'immaginazione, la creatività e le capacità d'innovazione dei giovani di età inferiore ai 35 anni nel campo della cultura, della musica, del cinema, del teatro, dell'arte, della moda, del design e della tecnologia. L'incentivo è concesso su domanda, esaminate dalla presidenza del consiglio dei ministri in ordine cronologico e ammesse fino a esaurimento delle risorse; è nella forma del cofinanziamento (compartecipazione finanziaria), nel limite massimo del 40% del costo complessivo del progetto e comunque sino a un massimo di 3 milioni di euro.

Possono essere ammessi a contributo i progetti di rilevanza nazionale, ossia destinati a essere attuati in non meno di tre regioni, che rispettino il principio delle pari opportunità tra uomo e donna e che, tra l'altro, siano finalizzati a promuovere lo spirito e la capacità imprenditoriale tra i giovani di età inferiore a 35 anni favorendo e supportando la nascita o avvio di nuove imprese oppure sviluppando e sostenendo imprese già costituite. In tal caso, in particolare, le imprese da avviare o sviluppare devono avere come titolare un giovane di età inferiore a 35 anni, in caso di imprese individuali; in caso di società di persone i giovani d'età inferiore a 35 anni devono rappresentare la maggioranza; in caso di società di capitali i giovani d'età inferiore a 35 anni devono detenere almeno i due terzi delle quote del capitale sociale; in caso di società cooperative i giovani d'età inferiore a 35 anni devono costituire la maggioranza numerica dei soci e rappresentare la maggioranza del consiglio di amministrazione.

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