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Indeducibile il premio versato a favore della ex

del 02/02/2011
di: Alba Mancini
Indeducibile il premio versato a favore della ex
Non è deducibile dal marito divorziato il premio dell'assicurazione pagato in favore della ex moglie. Il beneficio fiscale copre soltanto l'assegno di mantenimento.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza n. 2236 del 31 gennaio 2011.

È il caso di un contribuente che, dopo il divorzio dalla moglie, si era dedotto le spese sostenute per l'assicurazione sulla vita della donna. Nel 1998 era scattata una cartella di pagamento. Lui l'aveva impugnata davanti alla commissione tributaria provinciale di Milano ma senza successo.

La decisione era stata poi confermata in secondo grado. Ora il contribuente ha impugnato il verdetto in Cassazione ma, ancora una volta, senza successo. Infatti la sezione tributaria lo ha respinto, fissando una serie di limitazioni alla deducibilità delle spese sostenute dal coniuge obbligato al mantenimento.

In proposito i giudici con l'Ermellino hanno messo nero su bianco che «la deducibilità è limitata agli oneri costituiti dall'assegno di mantenimento del coniuge divorziato, e il beneficio non si estende ai premi pagati per l'assicurazione sulla vita a favore della moglie, ancorché ciò fosse stato stabilito con la sentenza del tribunale. Invero tali statuizioni attengono al diverso settore civilistico dei rapporti tra coniugi, e non possono rilevare ai fini fiscali, non essendo consentita un'interpretazione analogica della disciplina di favore in siffatta materia». Infatti questa non può applicarsi nemmeno laddove si tratti di corresponsione di tale assegno in unica soluzione, e quindi a maggior ragione nella fattispecie in esame, in cui il premio non viene corrisposto al coniuge, ma alla compagnia di assicurazione. Non solo. «Il relativo capitale», si legge ancora in sentenza, «sarà versato (presumibilmente) in unica soluzione alle scadenze pattuite». La Cassazione al riguardo ha già stabilito in passato che «in tema di oneri deducibili dal reddito delle persone fisiche, l'art. 10, primo comma, lettera g), del dpr n. 597 del 1973 (al pari dell'art. 10, primo comma, lett. c, dpr n. 917 del 1986) limita la deducibilità, ai fini dell'applicazione dell'Irpef, solo all'assegno periodico, e non anche a quello corrisposto in unica soluzione, al coniuge, in conseguenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, nella misura in cui risulta da provvedimento dell'autorità giudiziaria un differente trattamento».

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