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Irap e Unico Sp, via ai modelli

del 02/02/2011
di: di Fabrizio G. Poggiani
Irap e Unico Sp, via ai modelli
Via libera ai modelli dichiarativi definitivi, con Irap 2011 in restyling e Unico Sc che presenta le modifiche apportate al quadro RS, con particolare riferimento alla nuova agevolazione per la realizzazione dei campionari ed alla disciplina del transfer pricing. Sul sito dell'Agenzia delle entrate, all'indirizzo www.agenziaentrate.gov.it, sono state rese ieri scaricabili le versioni definitive dei modelli da utilizzare a cura dei contribuenti per le dichiarazioni Irap e Unico società di persone 2011 - periodo d'imposta 2010, approvati con il provvedimento dirigenziale del 31 gennaio scorso.

Irap. Il modello, come anticipato, non presenta grandi novità ricalcando totalmente la bozza già presentata alla fine del 2010; in particolare si segnala il restyling complessivo e soprattutto l'introduzione di un'appendice, ancora più aggiornata, che tende a facilitare l'individuazione delle aliquote applicabili regione per regione e per soggetti passivi d'imposta, corredata dei relativi codici da riportare nei campi specifici del quando «IR».

Per quanto concerne le novità, che hanno comportato l'aggiornamento, in particolare del rigo «IS32», della sezione «VII» del quadro «IS», si ricorda la necessità di procedere al ricalcolo dell'acconto per il periodo d'imposta 2010 a carico dei contribuenti operativi nelle regioni (Lazio, Campania, Molise e Calabria) con deficit sanitario, con l'applicazione della maggiorazione dello 0,15% delle aliquote previste, di cui al comma 86, dell'articolo 2, legge n. 191/2009.

Infine, si evidenzia che il frontespizio del modello non presenta più la sezione relativa al «domicilio per la notificazione degli atti», in ossequio a quanto disposto dal comma 4, dell'articolo 38, dl n. 78/2010, in quanto dato già in possesso dell'amministrazione finanziaria e che la dichiarazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica entro e non oltre il 30 settembre dell'anno successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta.

Unico SP. Per quanto riguarda il modello destinato alle società di persone, la versione approvata contiene, soprattutto, due novità concernenti il bonus campionari (Tremonti tessile), di cui al comma 2, dell'articolo 4, dl n. 78/2010 e la disciplina relativa alla disapplicazione delle sanzioni in presenza della documentazione attestante la conformità dei prezzi di trasferimento (cosiddetto transfer pricing), di cui al comma 1, dell'articolo 26, dl n. 78/2010.

Le modifiche più importanti, pertanto, impattano soprattutto sul quadro «RS» del modello in commento e, con riferimento alla colonna 1, del rigo «RS42» si ricorda, per chi ha realizzato investimenti destinati alla realizzazione dei campionari nella comunità europea, l'obbligo di indicare l'ammontare complessivo degli stessi e nella colonna 2, la quota deducibile prevista dalla Tremonti-quater.

Si ricorda, sul tema del bonus campionari, che l'agevolazione spetta alle imprese che svolgono le attività indicate nelle divisioni 13, 14, 15 e 32.99.20 della tabella ATECO e che l'agevolazione può essere fruita esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d'imposta in cui gli investimenti risultano effettuati.

Con riferimento alla disciplina concernente la disapplicazione delle sanzioni relative alle rettifiche del valore normale dei prezzi di trasferimento, di cui al comma 2-ter, dell'articolo 1, dlgs n. 471/1997, è stato previsto lo specifico prospetto nel quadro RS, (rigo «RS109») destinato all'indicazione dell'ammontare dei componenti negativi e/o positivi delle transazioni, come richiesto dal dl n. 78 del 2010.

Sul punto è utile ricordare che le sanzioni previste non sono applicate se, nel corso di accessi, ispezioni o verifiche o di altre attività istruttorie, il contribuente consegna la documentazione sui prezzi infragruppo applicati, di cui al provvedimento dirigenziale del 29/09/2010, ai funzionari dell'amministrazione finanziaria; come precisato dall'Agenzia delle entrate, con la circolare 15/12/2010 n. 58/E, la procedura sui prezzi di trasferimento è stata attivata al fine di consentire la verifica della conformità dei prezzi di trasferimento al «valore normale», di cui al comma 7, dell'articolo 110, dpr n. 917/1986 e la non applicabilità delle sanzioni premia la buona fede e la trasparenza del contribuente che comunica la predisposizione di una documentazione specifica.

Studi di settore. Ultima novità riguarda l'inserimento di un'apposita sezione, nel quadro RS di Unico SP, destinata ai contribuenti che, per il periodo d'imposta 2010, si adeguano ai ricavi puntuali determinati in applicazione degli studi di settore ai fini Iva versando, di conseguenza, il maggior ammontare.

Con particolare riferimento al rigo «RS41», nella colonna 1 debbono essere indicati i maggiori corrispettivi richiesti, mentre in colonna 2 l'imposta versata; per quanto concerne, invece, l'imposizione diretta i maggiori valori debbono essere inseriti nei quadri di reddito di riferimento.

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