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Prospetto disabili al 15/2

del 01/02/2011
di: di Carla De Lellis
Prospetto disabili al 15/2
Prorogato al 15 febbraio il termine di presentazione del prospetto informativo sui lavoratori disabili (quota di riserva) relativo all'anno 2010. Lo ha reso noto il ministero del lavoro ieri nella giornata di scadenza del termine naturale (31 gennaio), con la nota protocollo n. 627/2011.

La nota spiega che la proroga è stata disposta in quanto, a partire da quest'anno, la procedura è stata profondamente modificata, tanto che l'invio è stato possibile soltanto a far data dal 15 gennaio. Il decreto interministeriale del 2 novembre 2010 ha approvato la nuova disciplina e, soprattutto, il nuovo prospetto. In esso va indicato il numero complessivo di lavoratori dipendenti, il numero e il nominativo di lavoratori computabili nella quota di riserva, eventuali posti di lavoro e mansioni disponibili per tale categoria di lavoratori. Il prospetto informativo, unico a livello nazionale, va inviato esclusivamente in via telematica entro il 31 gennaio con riferimento alla situazione occupazionale esistente al 31 dicembre precedente. Non va ripetuto annualmente poiché l'adempimento, una volta osservato, ora non deve essere ripetuto fino a quando non intervengano nuovi eventi tali da incidere sul computo della quota di riserva.

L'adempimento interessa tutti i datori di lavoro, sia pubblici che privati. In particolare, l'obbligo ricade sui quei soggetti che occupano a livello nazionale almeno 15 dipendenti costituenti base di computo. L'obbligo d'invio del prospetto telematico non si applica in caso di insorgenza di nuovi obblighi di assunzione: in questa ipotesi, infatti, entro 60 giorni dal verificarsi della scopertura, scatta solamente l'obbligo di invio della richiesta di assunzione, e non già quella di invio del prospetto. Inoltre, l'invio del prospetto da parte dei datori di lavoro che occupano tra 15 e 35 dipendenti è dovuto soltanto una volta verificato l'obbligo ad avere alle proprie dipendenze un lavoratore disabile, vale a dire solo in caso di nuove assunzioni (dal sedicesimo dipendente).

Si ricorda, infine, che il mancato adempimento nei termini comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa pari oggi a 635,11 euro, da maggiorare di euro 30,76 per ogni giorno di ulteriore ritardo.

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