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Certificati medici online, da oggi termina la moratoria sulle sanzioni

del 01/02/2011
di: La Redazione
Certificati medici online, da oggi termina la moratoria sulle sanzioni
Addio ai certificati medici cartacei. Da oggi la trasmissione all'Inps dei certificati di malattia via internet entrerà definitivamente a regime con l'avvio delle sanzioni per i medici. Una riforma contestata dai camici bianchi che hanno proclamato lo stato di agitazione sottolineando come il sistema presenti ancora delle falle, e chiedendo quindi il rinvio delle sanzioni.

Il sistema prevede la trasmissione online dei certificati sia per i dipendenti pubblici che per quelli del settore privato. I medici del Servizio sanitario nazionale o in regime di convenzione saranno tenuti a trasmettere all'Inps, tramite un sistema tecnologico fornito dal ministero dell'economia e denominato Sac (Sistema di accoglienza centrale), il certificato di malattia del lavoratore, rilasciandone copia cartacea all'interessato. A tal fine, i medici hanno ricevuto dal ministero dell'economia apposite credenziali di accesso. Il certificato così trasmesso verrà ricevuto dall'Inps che lo metterà a disposizione del cittadino mediante accesso al sito internet dell'Istituto di previdenza tramite apposito Pin che si potrà richiedere negli uffici dell'Inps, o tramite il contact center o il sito internet dell'istituto. I medici potranno annullare i certificati entro il giorno successivo al rilascio e rettificare la data di fine prognosi sempre utilizzando il Sac. Dopo l'invio all'Inps, il Sac restituirà al medico il numero identificativo per la stampa del certificato e dell'attestato da consegnare al lavoratore.

Rispondendo alla lettera congiunta con cui i sindacati di categoria hanno chiesto la proroga del nuovo sistema minacciando lo stato di agitazione, il ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta, si è detto soddisfatto per i risultati di questi dieci mesi di sperimentazione. «I dati Inps indicano che, a dieci mesi dall'avvio del nuovo sistema, sono stati complessivamente inviati telematicamente quasi 4 milioni di documenti, di cui circa 400mila solo nell'ultima settimana», ha detto il ministro. Secondo Brunetta l'invio online dei certificati di malattia, assieme alle altre innovazioni introdotte grazie all'utilizzo delle tecnologie Ict nella sanità (fascicolo sanitario elettronico, prenotazioni di prestazioni online con pagamenti e refertazione digitale, telemedicina) consentirà allo stato di risparmiare 12,4 miliardi di euro (pari all'11,7% dell'intera spesa del Servizio sanitario nazionale).

Quanto al tema delle sanzioni, secondo il numero uno di palazzo Vidoni si tratta di «timori e paure non hanno ragion d'essere» perché già da ora le norme prevedono che l'eventuale sanzione abbia luogo solo in caso di «colpa esplicita», come chiarito dalla circolare n. 2 del 28 settembre 2010. «Sarà in ogni caso cura del mio ministero», ha promesso Brunetta, «assicurare un attento monitoraggio circa le procedure e i meccanismi di applicazione di quanto previsto, così da evitare il rischio di ingiustificati atteggiamenti punitivi». E in quest'ottica il ministro ha annunciato che è in arrivo un'ulteriore circolare esplicativa della materia.

Nella querelle tra Brunetta e i medici è intervenuto anche il ministro della salute, Ferruccio Fazio, che ha auspicato una rapida intesa tra governo e associazioni di categoria. «È necessario scongiurare proteste che potrebbero creare difficoltà ai cittadini e soprattutto ai malati», ha detto il ministro.

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