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Uniprof: un tavolo di lavoro sulle professioni senza albo

del 29/01/2011
di: La Redazione
Uniprof: un tavolo di lavoro sulle professioni senza albo
Un tavolo di lavoro al ministero dello sviluppo economico per le professioni non ordinistiche e il riconoscimento del metodo di certificazione Uni e Iso. Lo chiede Uniprof, associazione dei professionisti non iscritti all'albo nata dal matrimonio tra Assoprofessioni e Cna. Che ha organizzato un convegno, che si svolgerà il primo febbraio prossimo a Roma, dal titolo «Regole e Mercato: la sfida delle nuove professioni per far crescere l'economia della conoscenza» . «Il governo faccia una scelta importante, capace di parlare un linguaggio di speranza al mondo delle professioni di mercato», afferma il presidente di Uniprof, Giorgio Berloffa. «Dopo la scelta di sganciare la regolamentazione delle nuove professioni dalla riforma delle ordinistiche, apra un tavolo al ministero dello sviluppo economico, un tavolo al quale possano sedere i rappresentanti di questo grande mondo e che definisca un'agenda, una road map per le nuove professioni». Inoltre, l'associazione chiede al legislatore di «adottare con urgenza misure tese a recepire e promuovere la cultura della qualità, sia nella fase normativa a monte che in quella certificativa a valle». «Per fare ciò», spiega Berloffa, «la legge deve riconoscere il metodo Uni e Iso che si è ampiamente consolidato in molteplici settori. In buona sostanza ciò che suggeriamo è di usare un apparato legislativo il più leggero possibile per fare emergere rapidamente professioni ormai vitali nell'economia italiana». «Non si può che sperare, dunque», conclude il presidente di Uniprof, «che il percorso messo in moto da Uniprof e dall'Uni sia sempre più diffuso e condiviso dalle associazioni professionali e dai singoli professionisti per a dare nuovo impulso a una modernizzazione del paese».
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