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Studi di settore: ispezioni e accertamenti a tavolino

del 13/03/2012

Studi di settore: ispezioni e accertamenti a tavolino
L’anno 2011 ha visto un forte intensificarsi della disciplina legata agli studi di settore; in particolare è stata introdotta da un lato una penalizzazione per i soggetti che indicano dati infedeli nel modello e, dall’altro lato, il riconoscimento di un sistema premiale per chi è in regola con i risultati di Gerico.
Di seguito riassumiamo brevemente le modifiche intervenute nei vari interventi legislativi. 

Manovra correttiva decreto legge 98/2011: ha introdotto la possibilità per l’ufficio di effettuare un accertamento induttivo quando viene rilevata l’omessa o infedele indicazione dei dati previsti nei modelli degli studi di settore, nonché l’indicazione di cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore non sussistenti. Condizione necessaria per l’applicazione della disposizione è che l’errore abbia causato uno scostamento nel reddito di impresa/lavoro autonomo, calcolato applicando correttamente gli studi, superiore al 10% rispetto al reddito dichiarato. La novità è sicuramente applicabile a partire dalle dichiarazioni relative all’anno 2010, non è chiaro invece se possa essere applicata per il passato.

Manovra di Ferragosto decreto legge 201/2011: ha introdotto una modifica al cosiddetto "premio di congruità" che prevede la preclusione dell’accertamento, basato su presunzioni semplici, nei confronti dei soggetti congrui, anche per effetto di adeguamento, che abbiano indicato correttamente i dati nel modello. Il premio di congruità è riconosciuto solo se viene soddisfatta un’ulteriore nuova condizione consistente nella congruità, oltre che per l’anno accertato, anche per l’anno precedente. Il livello di congruità è quello derivante dall’analisi di congruità e normalità economica, al netto dei correttivi anticrisi; mentre non è richiesto il rispetto della coerenza. Si evidenzia che il decreto Salva Italia ha abrogato la disposizione relativa al premio di congruità, che resta quindi in vigore solo per gli anni 2010 e precedenti.

Decreto Salva Italia decreto legge 201/2011: stabilisce che per tutti i contribuenti che dichiarano ricavi/compensi pari o superiori a quelli calcolati da Gerico, sono preclusi gli accertamenti basati su presunzioni semplici ai fini reddituali ed iva; sono ridotti di 1 anno i termini di decadenza per l’attività di accertamento; è ampliato lo scostamento richiesto tra reddito dichiarato e accertabile (da 1/5 ad 1/3). Si precisa inoltre che nei confronti dei soggetti non congrui/non coerenti l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di finanza destineranno parte della capacità operativa all’effettuazione di specifici controlli.

A conclusione si segnala che il decreto semplificazioni pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 1 marzo 2012 presenta una modifica secondo la quale, in caso di omessa presentazione del modello studi di settore o di presentazione dello stesso con dati errati o falsi, che comporti una differenza di ricavi superiore al 15% o a 50mila euro l’amministrazione finanziaria avrà la possibilità di ricorrere all’accertamento induttivo nei confronti del contribuente. Viene, inoltre, prorogato dal 30 marzo al 30 aprile il termine per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale degli studi di settore valevoli per il periodo d’imposta 2011.

Dott.ssa Paola Saldi

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