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Bloccati i pagamenti in contanti delle pensioni sopra i mille euro

del 11/01/2012

Bloccati i pagamenti in contanti delle pensioni sopra i mille euro
L'Inps non potrà effettuare pagamenti in contanti di importo superiore a mille euro a partire dal 7 marzo 2012. Lo comunica lo stesso istituto rendendo noto di aver inviato circa 450 mila comunicazioni ai pensionati che percepiscono pensioni mensili di importo complessivamente superiore a mille euro, pagate in contanti, per invitarli a comunicare entro il mese di febbraio 2012 modalità alternative di riscossione.
Come è noto, la legge n. 214 del 22 dicembre 2011 ha stabilito che le Pubbliche Amministrazioni devono utilizzare strumenti di pagamento elettronici, disponibili presso il sistema bancario o postale, per la corresponsione di stipendi, pensioni e compensi di importo superiore a mille euro (limite che potrà essere modificato in futuro con decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze), spiega l'Inps. L'adeguamento alle nuove modalità di pagamento dovrà avvenire entro il 6 marzo 2012.
I pensionati che stanno ricevendo la lettera dell'Istituto potranno comunicare entro il mese di febbraio 2012 - spiega l'Inps - le nuove modalità di riscossione, scegliendo tra l'accredito in conto corrente, su libretto postale o su carta ricaricabile. La richiesta di variazione della modalità di pagamento potrà essere inoltrata attraverso il sito istituzionale da parte dei soggetti in possesso di pin, oppure direttamente a una struttura territoriale dell'istituto. In alternativa, la richiesta potrà essere fatta presso gli uffici bancari o postali, secondo le consuete modalità.
Chi, invece, non arriva a percepire più di mille euro potrà continuare a riscuotere la pensione in contanti sempre alla Posta, come fatto fino ad oggi.
Ma quanto costeranno ai pensionati questi nuovi servizi? Teoricamente dovrebbero essere gratuiti, ma leggendo il decreto pare che non lo sarà per tutti. Il Ministero dell’Economia e l’Associazione bancaria italiana (Abi) hanno fatto sapere che saranno presto lanciati dei nuovi conti correnti ad hoc, pensati proprio per questo tipo di utilizzo, così da regolarizzare i pagamenti secondo quanto previsto dall’articolo 12 del decreto. In quell’articolo si dice che sempre il Ministero dell’Economia e l’Abi definiscono, con apposita convenzione, le caratteristiche di un conto corrente di base.
La convenzione individua le caratteristiche del conto "avendo riguardo ai seguenti criteri: inclusione nell’offerta di un numero adeguato di servizi ed operazioni, compresa la disponibilità di una carta di debito; struttura dei costi semplice, trasparente, facilmente comparabile; livello dei costi coerente con finalità di inclusione finanziaria e conforme a quanto stabilito dalla sezione IV della Raccomandazione della Commissione europea del 18 luglio 2011 sull’accesso al conto corrente di base".
Infine, sempre per quanto riguarda l’articolo 12 della legge Monti, è previsto che per "le fasce socialmente svantaggiate di clientela il conto corrente è offerto senza spese".

Dott. Filippo Boni
Studio Boni Filippo
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