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Accertamenti sui residui da sparo

Accertamenti sui residui da sparo
Si riporta di seguito un caso pratico per la ricerca e l'identificazione dei residui dello sparo (GSR), per confronto diretto con campioni ricavati da simulazione.

Descrizione del reperto
Il reperti messi a disposizione per gli accertamenti erano così costituiti:  un pacco sigillato contenente un paio di pantaloni jeans di colore blu (non esaminati nel corso dell’accertamento) e una maglietta a manica lunga in cotone di colore nero marca.

Preparazione dei campioni per le analisi
Sulla superficie della manica sinistra e destra della maglietta sono stati eseguiti due distinti tamponamenti con tamponi STUB per la ricerca dei residui di polvere da sparo.
La scelta di eseguire tamponamenti unicamente sulle maniche della maglietta oggetto degli accertamenti è stata dettata dal principio secondo cui tali superfici risultano di maggior interesse per la rilevazione dei depositi di particelle residue dello sparo, in quanto sono le superfici più vicine all’arma da fuoco.

Preparazione dei campioni di confronto
Presso una sezione di tiro a segno nazionale autorizzata sono state eseguite alcune prove di sparo al fine di ricavare tamponi STUB utili alla simulazione del caso in oggetto.
In particolare il sottoscritto, indossando una maglia di cotone blu a manica lunga con le maniche sollevate a circa metà avambraccio ha esploso tre colpi Sellier e Bellot 9x21 RN coppered 8,0 g/124 grs, con una pistola Beretta Modello 98 FS.
Successivamente sono stati operati due tamponamenti tramite tamponi STUB, rispettivamente sulla mano destra e sulla manica destra del sottoscritto, al fine di ricavare campioni utili al confronto con quelli oggetto degli accertamenti.

Preparazione dei campioni e tecnica impiegata per le analisi
Gli STUB oggetto dell’analisi sono stati preventivamente metallizzati mediante la deposizione di uno strato d'oro con spessore complessivo pari a circa 15 nm.
L’operazione è stata necessaria per rendere conduttiva la superficie da esaminare ed è stata eseguita con apposita apparecchiatura per deposizione di oro mediante sputtering.
L’osservazione è stata successivamente condotta inserendo i campioni nella camera del microscopio elettronico SEM ed esplorando, tramite segnale ad elettroni retrodiffusi, su ognuno almeno 100 campi da 30 a 1000 ingrandimenti ciscuno, corrispondenti ad un’area totale corrispondente a circa 9 mm2, ovvero il 25% della superficie dello STUB.
Per la conduzione degli accertamenti è stato utilizzato un microscopio elettronico a scansione (SEM), per microanalisi elettronica a dispersione di energia (EDS).
Obiettivo dell’analisi è stato individuare le particelle residue dello sparo e, in particolare, le ternarie costituite da piombo, bario e antimonio. La presenza e la determinazione della forma di queste particelle dimostrano che esse sono effettivamente provenienti da sparo da arma da fuoco. Sono state anche ricercate le particelle binarie (del tipo Pb-Ba, Pb-Sb, Ba-Sb) che possono determinare un giudizio di compatibilità con sparo da arma da fuoco.

Risultati analitici
I risultati degli accertamenti sono riassunti nella tabella seguente:



Sul tampone STUB eseguito sulla manica destra della maglietta oggetto degli accertamenti sono state rilevate diverse particelle monomere costituite principalmente 4-5 da piombo e solfato di bario, e due particelle binarie di piombo-antimonio, di forma semisferica irregolare e dimensioni variabili tra 0,3 e 1 µm, compatibili con uno sparo da arma da fuoco, sullo stesso tampone non sono emerse particelle termarie. Mentre sul tampone STUB eseguito sulla manica sinistra della maglietta oggetto degli accertamenti sono state rilevate scarse particelle compatibili con uno sparo da arma da fuoco.
Sul tampone STUB eseguito sulla mano destra di prova, subito dopo lo sparo di tre colpi, sono state rilevate diverse particelle residue dello sparo e in particolare sette particelle di tipo ternario, di forma sferica o semisferica irregolare e dimensioni variabili tra 8 e 60 µm. Mentre sul tampone STUB eseguito sulla manica destra della maglietta di prova sono state rilevate rispettivamente nove particelle di tipo binario e una di tipo ternario di forma e dimensioni corrispondenti alle precedenti.

Conclusioni
Le particelle rilevate sulla manica destra della maglietta oggetto degli accertamenti, soprattutto considerata la quantità e la tipologia in relazione alle prove di simulazione condotte, sono riconducibili ad uno sparo da arma da fuoco.
In particolare è necessario considerare come, in relazione alle dichiarazioni rilasciate dalla persona offesa alla Polizia Giudiziaria, da cui si evince l’esplosione di un solo colpo in direzione del medesimo, le tracce riconducibili allo sparo rilevate sulla manica in accertamento risultano proporzionali a quelle ottenute sulla manica di prova dopo l’esplosione di tre colpi d’arma da fuoco.
Va inoltre tenuto conto che il sequestro degli abiti summenzionati è avvenuto dopo alcune ore dal fatto criminoso e i tamponamenti sulla manica in accertamento parecchi giorni dopo rispetto ai tamponamenti eseguiti sulla manica di prova immediatamente dopo lo sparo. Da qui va considerata la inevitabile dispersione di particelle dalla maglietta in accertamento nell’ambiente nelle fasi preliminari e successive al sequestro, con conseguente riduzione del numero delle particelle presenti, soprattutto quelle di maggior peso e dimensioni, ovvero le particelle ternarie.

Dott. Oscar Ghizzoni
Studio Dr. Oscar Ghizzoni

COMMENTI

Marco Morin
14/01/2012 11:04:10
"Obiettivo dell’analisi è stato individuare le particelle residue dello sparo e, in particolare, le ternarie costituite da piombo, bario e antimonio."
Operazione molto difficile dal momento che gli inneschi delle munizioni S&B notoriamente non contengono antimonio.
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