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Tradimenti plateali: risarcimento per danni endofamiliari

del 10/10/2011

Tradimenti plateali: risarcimento per danni endofamiliari

Sulla base della sentenza della Corte di Cassazione dello scorso 15 settembre 2011 n. 18853, i doveri derivanti dal matrimonio per i coniugi possono ora trovare tutela giuridica non solo dai classici rimedi previsti dal diritto di famiglia, quali separazione e addebito, fin ora previsti.
Pur non esistendo un dovere di fedeltà costituzionalmente garantito, qualora il tradimento sia “plateale”, ossia di pubblico dominio e così frustrante da arrecare un danno di salute psico-fisico al coniuge che lo subisce, cagionando la lesione di un bene costituzionalmente protetto, questa fattispecie può integrare gli estremi dell’illecito civile e dare luogo al risarcimento dei danni non patrimoniali, ex articolo 2059, senza che la mancanza di pronuncia di addebito in sede di separazione sia preclusiva dell’azione di risarcimento relativa a detti danni.
La richiesta di risarcimento infatti può essere proposta con un autonomo giudizio civile, purché venga provato il disagio effettivamente sofferto.

Avv. Elisabetta Fedegari
Studio Fedegari

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