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Spesometro a fine dicembre

del 03/10/2011

Spesometro a fine dicembre

Con apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 16 settembre è stato prorogato al 31 dicembre l’invio dei “nuovi” elenchi clienti e fornitori, ultima versione di un adempimento più volte riproposto dal legislatore per facilitare i controlli incrociati nella lotta all’evasione fiscale e già ribattezzato con l’appellativo di “spesometro” dagli addetti ai lavori.

L’Adempimento in generale
Il nuovo adempimento prevede l’obbligo, a carico di tutti i soggetti Iva, di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati rilevanti delle operazioni per le quali viene emessa e/o ricevuta fattura, scontrino o ricevuta fiscale di importo pari o superiore a euro 3.000 (elevato a euro 3.600 per i corrispettivi).
La comunicazione deve essere presentata con cadenza annuale entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento. Il primo termine per l’invio, relativo alle operazioni poste in essere nel 2010, è tuttavia previsto per il 31.12.2011.
Particolare attenzione e tempestività deve essere riposta alla raccolta dei dati anagrafici dei propri clienti/fornitori, che dovranno essere comunicati unitamente agli importi delle operazioni effettuate anche in caso di emissione del solo scontrino o della ricevuta fiscale.

I dati da comunicare
La comunicazione va effettuate per tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rilevanti ai fini Iva di importo superiore a euro 3.000. Per gli operatori al dettaglio che registrano i corrispettivi al lordo di Iva, l’importo da considerare è pari a euro 3.600. Risulta ininfluente la natura del soggetto a cui vengono ceduti i beni o erogati i servizi, tra i quali sono inclusi anche i “privati”, così come la natura dell’operazione ai fini della normativa Iva, incluse pertanto le operazioni senza applicazione dell’Iva in quanto “non imponibili” o “esenti”. Devono inoltre essere comunicate anche le relative note di variazione rilevanti ai fini Iva.
Sono ESCLUSE dalla comunicazione:

  • le importazioni;
  • le esportazioni ex articolo 8, comma 1, lettere a) e b), decreto Presidente della Repubblica n. 633/72;
  • le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, nei confronti di soggetti residenti in paesi “black list”, per i quali vale l’obbligo di trasmissione specifico;
  • le operazioni “fuori campo Iva” ovvero “escluse articolo 15” per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura o di altro documento valido ai fini fiscali;
  • le operazioni già oggetto di comunicazione all’Anagrafe Tributaria ex articolo 7, decreto Presidente della Repubblica n. 605/73.

Valgono infine alcune particolarità:

  • se sono state emesse più fatture relative ad un unico contratto o sono stati stipulati più contratti tra loro collegati, il limite va calcolato considerando l’ammontare complessivo dell’operazione alla quale le fatture si riferiscono o dei corrispettivi previsti per tutti i contratti;
  • per i contratti di appalto, somministrazione, fornitura e altri contratti che prevedono la corresponsione di corrispettivi periodici, la comunicazione va effettuata qualora i corrispettivi complessivamente dovuti nell’anno solare siano di importo pari o superiore al limite di euro 3.000;
  • i corrispettivi vanno indicati per l’ammontare comprensivo dell’Iva a prescindere dall’aliquota applicata; in tal caso la soglia per la comunicazione è elevata forfetariamente a euro 3.600.

La comunicazione delle operazioni per il 2010 e per il 2011
Per la fase di prima applicazione dell’adempimento valgono alcune semplificazioni; in particolare, per le operazioni registrate nel 2010:

  1. la comunicazione va effettuata entro il 31.12.2011 esclusivamente per le operazioni soggette ad obbligo di fatturazione, con espressa esclusione delle operazioni documentate con scontrino/ricevuta fiscale;
  2. gli importi da considerare sono quelli pari o superiori al limite di euro 25.000, anziché quello ordinario di euro 3.000 (euro 3.600 per i corrispettivi).

Per le operazioni registrate nel 2011:

  1. la trasmissione dovrà essere effettuata nel termine ordinario del 30.04.2012 per le operazioni di importo superiore a euro 3.000;
  2. saranno tuttavia escluse le operazioni documentate da scontrino/ricevuta fiscale effettuate fino al 30.04.2011.

Modalità di invio
La comunicazione deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica attraverso i canali Entratel o Fisconline, direttamente dal contribuente o tramite un intermediario abilitato. L’Agenzia delle Entrate ha preferito non rilasciare un apposito modello ministeriale, preferendo invece elaborare un tracciato di tipo informatico che le software houses si vedono costrette ora ad adattare alle procedure dei propri programmi.

In caso di omessa comunicazione, ovvero di comunicazione con dati incompleti o errati, si rende applicabile una sanzione da euro 258 a euro 2.065.

I dati da comunicare
In base alla versione emanata dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento del 16 settembre i dati da comunicare sono i seguenti:

  • la tipologia della comunicazione (il codice “0” concerne l’invio ordinario, ma è ammessa anche una comunicazione sostitutiva e/o l’annullamento di una precedente fornitura);
  • i dati identificativi del soggetto obbligato all’adempimento e dell’eventuale intermediario che procede all’invio;
  • la tipologia dell’operazione, se attiva o passiva;
  • la modalità di pagamento, se frazionata o meno ovvero se relativa a corrispettivi periodici;
  • il numero della fattura per le operazioni attive;
  • l’eventuale partita Iva della controparte (campi specifici sono previsti per le operazioni effettuate con soggetti non residenti);
  • per le note di variazione i dati dell’operazione da rettificare.

Dott. Fabio Pozzoli
Dott. Francesco Pozzoli
Studio Pozzoli - Commercialisti Associati

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