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Facciamo il punto sui tirocini formativi

del 19/09/2011

Facciamo il punto sui tirocini formativi

L’articolo 11 del decreto legge n. 138 del 13/08/2011, che detta ”misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”, ha introdotto importanti novità in materia di tirocini formativi e di orientamento così sintetizzate:

  • i tirocini formativi e di orientamento possono essere promossi unicamente da soggetti in possesso di specifici requisiti determinati da normative regionali, in assenza delle quali resta valido il riferimento normativo del 1997, legge n. 196;
  • la durata dei tirocini non può superare sei mesi, proroghe comprese, e possono essere promossi solo a favore di neo-diplomati o neo- laureati che hanno conseguito il titolo di studio da non più di 12 mesi;
  • oggetto della novità sono i tirocini formativi non curriculari; risultano infatti esclusi i tirocini legati a piani di studio di Università o Istituti scolastici sulla base di un percorso di istruzione o formazione (inseriti in programmi di alternanza scuola-lavoro).

Obiettivo del decreto è di ricondurre il più possibile i tirocini a occasione di formazione e orientamento, un'opportunità concreta rivolta ai giovani che entrano a far parte del mondo del lavoro, supportato dal controllo affidato agli ispettori del lavoro, impegnati a legittimarne l’attivazione in presenza di specifici requisiti.
Precisazioni importanti in materia di tirocini sono state inoltre date dalla circolare n. 24 del 12/09/2011, che, come già previsto dal decreto legge, ribadisce che i tirocini attivati prima del 13/08/2011 seguono la precedente normativa. Le novità apportate non risultano pertanto retroattive.
Altro chiarimento indicato dalla circolare riguarda i soggetti esclusi dalla normativa, per i quali non sussiste il vincolo della durata. Si tratta dei tirocini attivati per il reinserimento/inserimento al lavoro svolti a favore dei disoccupati, compresi i lavoratori in mobilità. Restano esclusi inoltre quelli promossi a favore di immigrati, nell’ambito del decreto flussi, e gli stage destinati a categorie svantaggiate.


Dott.ssa Daniela Ria
Studio Carlo e Augusto Mussi

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COMMENTI

Luca

19/11/2018 14:43:09

Non mi è chiara una cosa: se il tirocinio viene attivato dopo dieci mesi che una persona si è laureata può comunque durare i sei mesi massimi previsti, oppure scade al compimento del dodicesimo mese dopo la laurea?
Grazie

Martina

19/11/2018 14:43:09

L'unica idea sensata di questa manovra....

STUDIO CARLO E AUGUSTO MUSSI

19/11/2018 14:43:09

La durata dei sei mesi resta sempre valida, pertanto non viene riproporzionata in base ai mesi dal conseguimento del diploma o della laurea. Il presupposto è esclusivamente l'acquisizione di un titolo di studio nell'arco dei 12 mesi precedenti l'attivazione del tirocinio. Un tirocinio attivato oggi con un ragazzo che ha conseguito la laurea nel mese di Novembre 2010 può avere una durata massima di 6 mesi.

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