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Manovra economica e ravvedimento operoso

del 25/07/2011

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Manovra economica e ravvedimento operoso

In seguito all’entrata in vigore in data 6 luglio 2011 del decreto legge n. 98 recante "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria", vi sono state novità relative all’istituto del ravvedimento operoso. Con il decreto legge n. 98 del 6 luglio 2011 è stata istituita una tipologia di ravvedimento operoso che dà la possibilità al contribuente di sanare i tardivi versamenti in misura ridotta (se effettuati entro i primi 14 giorni dal termine di scadenza, con la possibilità di usufruire della sanzione del 2% per ogni giorno di ritardo). Rimangono invariate le percentuali del 3% per il ravvedimento che, invece, può essere effettuato dal quindicesimo giorno fino al trentesimo giorno successivo alla scadenza e del 3,75% per il ravvedimento che, invece, può essere effettuato entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è commessa la violazione. L’articolo 23, comma 31 del decreto legge n. 98/2011, modificando l’articolo 13 del decreto legislativo n. 471/1997, apporta rilevanti novità al regime sanzionatorio per ritardato o omesso versamento di tributi. In particolare, la previsione di applicazione di una sanzione ridotta di un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo riferita ai versamenti, effettuati con un ritardo non superiore a quindici giorni, riguardanti crediti assistiti integralmente da forme di garanzia reale o personale previste dalla Legge o riconosciute dall’Amministrazione Finanziaria viene generalizzata ed estesa a tutti i versamenti tributari.
Inoltre, si configura una nuova misura della sanzione per la generalità dei versamenti eseguiti entro 15 giorni dalla ordinaria scadenza, misura che si incrementa al crescere del tempo trascorso rispetto alla scadenza originaria. La sanzione del 30% (sanzione piena) è ridotta di 1/15 per ogni giorno di ritardo (2% giornaliero) nell’ambito dei 15 giorni dalla ordinaria scadenza. Ciò significa che un versamento eseguito con un giorno di ritardo sconterà una sanzione del 2%, del 4% se i giorni di ritardo sono 2 eccetera, fino a raggiungere il 28% in caso di versamento effettuato con 14 giorni di ritardo. Tale meccanismo risponde alla finalità di rendere il sistema sanzionatorio più graduale rafforzando l’aderenza della sanzione stessa alla gravità dell’inadempimento. Si ricorda che l’istituto del ravvedimento operoso regolato dall’articolo 13, comma 1 del decreto legislativo n. 472/1997 prevede che in caso di mancato pagamento del tributo, il contribuente possa sanare la violazione con il versamento di quanto dovuto:

  • entro 30 giorni dalla scadenza del termine stabilito, ottenendo un abbattimento della relativa sanzione ad un decimo del minimo (1/10 del 30% o della diversa misura prevista dalla manovra economica);
  • entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall’omissione o dall’errore, ottenendo un abbattimento della relativa sanzione ad un ottavo del minimo (1/8 del 30% pari al 3,75%).

In tale ipotesi la sanzione, la cui misura varia giorno per giorno nell’arco dei 15 giorni dalla scadenza ordinaria, dovrà essere applicata come segue: se il ravvedimento è effettuato con un giorno di ritardo, la sanzione ridotta sarà del 2%, ridotto a 1/10, se effettuato con due giorni di ritardo, la sanzione ridotta sarà del 4%, ridotto a 1/10, con 5 giorni di ritardo, la sanzione ridotta sarà dell’1%, ovvero 10% ridotto a 1/10,eccetera.
La misura in esame è in vigore dal 6 luglio 2011 e, in base al principio sancito dall’articolo 3, comma 3, decreto legislativo n. 472/1997, secondo cui: "Se la legge in vigore al momento in cui è stata commessa la violazione e le leggi posteriori stabiliscono sanzioni di entità diversa, si applica la legge più favorevole, salvo che il provvedimento di irrogazione sia divenuto definitivo", si ritiene che la stessa, in quanto più favorevole, troverà applicazione anche per le violazioni commesse precedentemente alla predetta data.

Rag. Romana Romoli
Studio Romoli Romana

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