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Conto corrente sotto falso nome: anche la banca penalizzata

del 21/12/2010

Conto corrente sotto falso nome: anche la banca penalizzata

Aprire un conto corrente bancario utilizzando false generalità può comportare un ingiusto profitto anche ai danni della banca. Secondo la Cassazione (sentenza n.44379/2010), infatti, la disponibilità di un conto corrente bancario crea nel correntista la possibilità di emettere assegni oltre che di fruire di tutti gli altri servizi bancari connessi all'esistenza del rapporto in questione. Queste prerogative, chiarisce la Corte, comportano per la banca l’instaurazione di un rapporto con un soggetto che non può fornire alcuna garanzia di affidabilità, con conseguente alto rischio per l’Istituto. Più nel dettaglio: "anche il semplice accredito in conto corrente di assegni di illecita provenienza costituisce ingiusto profitto atteso che esso consente di far fittiziamente figurare nei confronti di terzi una determinata disponibilità sul conto medesimo con tutti i conseguenti vantaggi connessi alla esistenza del rapporto in questione cui si accompagna il danno della banca che deve dar luogo ad iniziative comportanti dispendio di tempo e denaro una volta verificata alla non negoziabilità dei titoli accreditati".

a cura della Redazione

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