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Bullismo: padre escluso dall'affido paga metà dei danni delle figlie

del 15/12/2010

Bullismo: padre escluso dall'affido paga metà dei danni delle figlie

Il padre rappresenta il simbolo dell'autorità e dei limiti, ma anche se gli viene preclusa la possibilità di svolgere questa funzione educativa dei figli, in quanto affidati alla madre, viene ritenuto co-responsabile dei danni provocati dal comportamento dei figli. Sembra un contro senso ma è quanto si legge in una singolare sentenza secondo cui: “La separazione giudiziale dei coniugi non fa venir meno il dovere educativo del genitore dotato di potestà genitoriale e non convivente, dovere che dovrà manifestarsi in forme e contenuti diversi ma che rimane comunque attuale”: Con questa motivazione il tribunale di Milano ha condannato il padre separato di una adolescente a risarcire, insieme con la propria ex moglie e con i genitori di un'altra ragazza, quasi 30 euro di danni alla giovane vittima di un pesante atto di bullismo. Secondo il giudice dei danni fisici e psicologici causati dall'aggressione è innegabile che debbano essere chiamate a rispondere anche le famiglie di origine: “Il fatto illecito posto in atto da D. e V. denota infatti come le stesse non siano state adeguatamente educate né tantomeno vigilate”, fatto per altro dimostrato anche da precedenti atti di bullismo che avevano ottenuto il perdono giudiziale. Per questo a versare la somma dovrà collaborare anche il padre di D., nonostante separato dalla madre e non più convivente con la figlia, incapace di esercitare il potere di controllo come il ruolo educativo. Per il tribunale tuttavia stabilito ci può dimettere da marito, ma non da padre: con tutto cioè che questo comporta anche sul piano giuridico.

a cura della Redazione

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