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Se il capo promette un premio è obbligato a corrisponderlo

del 10/12/2010

Se il capo promette un premio è obbligato a corrisponderlo

Se il capo promette, mettendo per iscritto, un premio ai propri lavoratori è obbligato a corrisponderlo. Lo afferma la Cassazione secondo cui il datore di lavoro che ha sottoscritto un accordo per la corresponsione di un premio ai dipendenti non può poi recedere unilateralmente, neppure parzialmente, dall'obbligo a suo carico di corrisponderlo. La Corte con la sentenza n. 23614/2010 precisa inoltre che "tra le erogazioni del datore di lavoro rientrano tutte le somme di denaro, a qualsiasi titolo anche diverso dallo stipendio e dalle voci previste dalla contrattazione collettiva, corrisposte ai dipendenti in maniera stabile e continuativa". Questo in quanto la cessazione delle erogazioni, salvo specifica giustificazione di carattere giuridico, integra una forma di inadempimento contrattuale che può essere totale o parziale. Nel caso giudicato il datore di lavoro non aveva receduto dall’accordo originario ma ne aveva limitato la portata, dando così luogo ad un recesso parziale che comunque non può legittimare il mancato adempimento delle obbligazioni che derivavano dall’accordo stesso.

a cura della Redazione

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