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Implicazioni fiscali dello Ias 16

del 24/11/2010

Implicazioni fiscali dello Ias 16

La Finanziaria 2008 (legge n. 244/2007), come è noto, ha ridefinito sensibilmente le regole con cui si determina la base imponibile Ires degli Ias adopter. La principale novità introdotta è senza dubbio costituita dal rafforzamento del principio di derivazione della base imponibile dalle risultanze del bilancio redatto secondo i suddetti principi contabili. Impostazione, questa, che è fortemente innovativa rispetto al sistema previgente, introdotto dal dlgs n. 38/2005, improntato al principio di neutralità tra soggetti Ias e non Ias.
Più in particolare, il principio di derivazione rafforzata è stato introdotto aggiungendo all'art. 83 del Tuir la previsione secondo cui per gli Ias adopter "valgono, anche in deroga alle disposizioni dei successivi articoli della presente sezione, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili".

Le disposizioni della Finanziaria 2008 sono state integrate dal dm 1/4/2008 n. 48, il quale, all'art. 2, comma 1, prevede, ad ulteriore specificazione del principio di derivazione rafforzata, che "per i soggetti Ias assumono rilevanza, ai fini dell'applicazione del Capo II, Sezione I, del testo unico, gli elementi reddituali e patrimoniali rappresentati in bilancio in base al criterio della prevalenza della sostanza sulla forma previsto dagli Ias".�Alla luce di quanto emerge sopra diviene, dunque, essenziale comprendere quando ci si trovi di fronte a questioni di 'qualificazione', 'imputazione temporale' e 'classificazione di bilancio', nel qual caso le impostazioni contabili dettate dagli Ias avranno diretta rilevanza ai fini Ires, ovvero quando si sia in presenza di questioni di 'valutazione' o 'quantificazione', nel qual caso continueranno a prevalere le regole dettate dal Tuir con riferimento alla singola fattispecie.
La Relazione al dm n. 48/2008 fornisce alcune utili indicazioni ed esemplificazioni al riguardo, ma l'effettiva applicazione di tali criteri alle diverse fattispecie concrete che caratterizzano l'attività delle imprese deve essere opportunamente esaminata e valutata, con riferimento ai casi specifici, anche nella considerazione che i concetti richiamati dalle norme e dalla Relazione, sebbene di uso comune, non sono definiti dal legislatore. A ciò deve aggiungersi la considerazione che il quadro interpretativo delle nuove norme è ancora in via di formazione e, sotto molti profili, incerto. Per tali motivi, la Commissione imposte dirette dell'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Roma ha ritenuto opportuno avviare una serie di approfondimenti dedicati alle problematiche tributarie derivanti dal nuovo sistema, anche nell'ottica di fornire un contributo ai professionisti che devono concretamente cimentarsi con tali tematiche. Gli esiti dei lavori della Commissione sono riportati, per cIascun principio contabile internazionale, in elaborati pubblicati sul sito dell'Ordine (www.odcec.roma.it), che viene aggiornato progressivamente, man mano che i singoli contributi sono ultimati.
Uno degli argomenti trattati riguarda le implicazioni tributarie del principio contabile internazionale n. 16 (Immobili, impianti e macchinari). A tal riguardo, nell'elaborato predisposto dalla Commissione, si svolgono in primis alcune considerazioni in relazione a specifici aspetti: si affronta ad esempio il tema della rilevanza ai fini fiscali dei beni che, pur non essendo ancora di proprietà, sono iscritti come tali secondo le regole Ias, in quanto si è verificato il passaggio dei rischi e benefici a tali beni connessi, pervenendosi alla conclusione che l'impostazione Ias dovrebbe valere anche ai fini tributari, sia nel periodo di utilizzo dei beni sia in sede di realizzo dei medesimi.
Un altro aspetto affrontato riguarda il c.d. Component approach, in base al quale se un bene è composto da più parti significative con vite utili differenti, si deve procedere ad un ammortamento separato. Anche tale impostazione secondo la Commissione dovrebbe ragionevolmente trovare ingresso in sede fiscale, anche se non si manca di evidenziare i possibili problemi applicativi derivanti da un mancato aggiornamento della tabella dei coefficienti ministeriali (dm 31/12/1988).
Ci si occupa inoltre del trattamento fiscale delle spese di smantellamento, rimozione del bene strumentale e bonifica del sito su cui esso insiste, sia nella fase di iniziale rilevazione sia nelle fasi successive nelle quali l'importo originariamente iscritto può essere oggetto di aggiustamenti.
L'elaborato ripercorre inoltre una serie di altre questioni che, pur non essendo specifiche dei soli Ias adopter, evidenziano uno scostamento tra le impostazioni bilancistiche e le regole fiscali e, come tali, meritevoli di attenzione: ci si riferisce ad esempio al momento di avvio dell'ammortamento, alla misura dell'ammortamento nell'anno di acquisizione del cespite, alla disciplina relativa ai terreni pertinenziali di fabbricati strumentali.

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