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Dall’ansia per il futuro a nuove scelte di vita sulle quali proiettarsi per ricominciare da capo

del 17/11/2010

Dall’ansia per il futuro a nuove scelte di vita sulle quali proiettarsi per ricominciare da capo

La crisi economica di oggi ha messo in evidenza un crollo di tutti i principali punti di riferimento verso cui le persone erano fino ad oggi orientate. Sono aumentate le paure generalizzate, l’ansia per il futuro e una fortissima mancanza di certezze su cui investire per il futuro della propria personale esistenza.

Si è così creato un forte disorientamento nelle persone di oggi che hanno perso al bussola della loro esistenza, assieme al repentino sviluppo dell’epoca moderna di internet e di tutte le innovazioni troppo veloci da riuscire a metabolizzare.

Cominciano così, senza che una persona se ne renda conto, delle forti resistenze a tutti i cambiamenti societari vissuti proprio come rifiuto della crisi in generale. Le paure di perdere la sicurezza e il benessere acquisito, la fanno da padrone.

L’individuo riscontra più di prima difficoltà a mettersi personalmente in discussione perché costretto ad affrontare l’insicurezza della propria impreparazione al contesto di oggi; da qui l’assunzione di un atteggiamento critico su tutto e tutti, aggravato da pessimismo e diffidenza.

In questo modo le resistenze al cambiamento hanno frenato bruscamente la capacità di mettersi in gioco, facendo tirare i remi in barca ad ognuno e mettendoci nell’atteggiamento dell’osservatore, di chi sta a guardare e di chi aspetta momenti migliori, sicuri, alla ricerca di certezze, invece di mantenere lo stato di proiezione creativa che i sogni, la fede ed i desideri verso progetti ed obiettivi possono stimolare. Siamo entrati da troppo tempo in un forte realismo della vita, governato da un esasperato pessimismo che sta debellando le normali sorti di un ottimismo di vita salutare.

Pochi accettano le sfide di oggi ed evitano di rischiare di investire verso nuovi lidi, proprio in mancanza di quella creatività ottimista che avevamo quando eravamo bambini e grandi sognatori. Esattamente come quando Thomas Edison, sfidando tutte le leggi della fisica che governavano l’epoca, credette in se stesso e inventò la lampadina, trasformando in maniera totale lo stile di vita di tutta la popolazione mondiale. Sembrava impossibile.

E’ necessario uscire dal realismo e trasformarsi seguendo le tendenze della società d’oggi, aggiornando la propria mentalità, diventando cittadini di internet e dei social network, convertirsi alle reti virtuali di business community. Esatto, occorre tornare a coltivare l’ottimismo, pensare in positivo, sognare un nuovo domani ed inserire novità nella propria vita quotidiana. E’ come se dovessimo ripartire da zero! Cioè ricominciare o cominciare come se fossimo “poveri” e fossimo “nessuno” rispetto a tutto ciò che abbiamo acquisito fino ad oggi: comodità, ricchezze, titoli, nomee, successi, ecc… E’ necessario adattarsi al cambiamento con grande umiltà ed effettuare personalmente una nuova formazione personale e andare a scuola, come fossimo gli “analfabeti” della società che sopraggiunge, se di essa nel futuro vogliamo far parte. L’alternativa è chiudersi in se stessi, rinunciare al confronto e involvere invece di evolvere.

Fondamentale diventa aiutarsi reciprocamente, collaborare ed instaurare nuove partnership e confrontarsi con gli altri. E’ indispensabile prendere in considerazione nuove possibilità per la nostra e altrui esistenza e crederci lottando con tutti noi stessi per riuscire. Tutto ciò che oggi ci sembra impossibile, difficoltoso e di ostacolo alla vita, potrà essere superato nella misura in cui siamo disposti a rimetterci in discussione e a credere che il cambiamento sia possibile per chiunque. Perché no?

Intervento di Steve Benedettini
Psicologo, Formatore – Alpha Center srl
al convegno Elos Fondazione dell'11/11 dal titolo 'Dalla globalizzazione alla centralità dell’uomo: scenari futuri'

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