Consulenza o Preventivo Gratuito

Dalla globalizzazione alla centralità dell’uomo: scenari futuri

del 11/11/2010

Dalla globalizzazione alla centralità dell’uomo: scenari futuri

Dalla globalizzazione alla centralità dell’uomo: scenari futuri
“L’uomo - La famiglia - Il Lavoro - Il Territorio”
Le risposte ad una persistente crisi sociale ed economica

Sotto i riflettori la persistente crisi sociale ed economica: una grande concentrazione di esperienze e cultura convergono al convegno organizzato oggi alle 18 dalla Fondazione Elos a Milano allo Spazio Oberdan. L’obiettivo è fornire della risposte adeguate, non solo teoriche, alla crisi. Il punto specifico analizzato è quello dell’uomo al centro di queste attuali, grandi difficoltà.
Il convegno è promosso dal Comitato Territoriale di Elos della Provincia di Milano in collaborazione con la Provincia di Milano/Assessorato alla cultura e con il patrocinio di Regione Lombardia. E’ un appuntamento utile per provare a fornire risposte concrete ai cittadini, agli imprenditori, ai professionisti e alle istituzioni su una crisi globale senza precedenti che coinvolge per primo l’uomo, al centro di fenomeni nuovi.
Nella giornata di lavori interverranno: Novo Umberto Maerna, Vice-Presidente della Provincia di Milano e Assessore alla Cultura e Identità; Giulio Boscagli, Assessore alla Famiglia, Conciliazione e Solidarietà Sociale Regione Lombardia; Francesco Bettoni, Presidente Unioncamere Lombardia; Steve Benedettini, psicologo e formatore del Centro di Ricerca Alpha Center Milano; Paolo Torregrossa, Presidente Gruppo Professionale S.p.A. e docente di Imprese e Mercati Internazionali dell’Università degli Studi di Brescia; Michele Brunelli, Cattedra UNESCO dell’Università degli Studi di Bergamo; Mario Alberto Catarozzo, Project Manager Professionisti.it.
Moderatore dell’incontro Raffaella Sella, Direttore Fondazione Elos.

L’intervento del Presidente di Unioncamere Lombardia, Francesco Bettoni, si concentrerà sulla realtà delle microimprese rispetto alla relazione tra capitale umano e globalizzazione, sui conflitti che queste organizzazioni riscontrano. Steve Benedettini, psicologo e formatore affermato, provocherà argomentando sull’ansia dell’individuo per il futuro e sulle nuove scelte di vita sulle quali proiettarsi per ricominciare da capo. Argomenti centrali inseriti nell’ambito del protrarsi della crisi. Gli interventi di Paolo Torregrossa docente di Mercati Internazionali all’Università di Brescia e di Michele Brunelli docente Unesco presso l’Università di Bergamo si concentreranno sulle nuove strategie adottabili dall’impresa alla luce del nuovo contesto competitivo: quindi sulla condizione dell’Uomo e lo Stato, dalla subordinazione alla centralità dell’Individuo. Infine Mario Catarozzo dichiarerà come non si possa escludere da un contesto globale il ruolo considerevole del mondo Web: parte integrante della vita, nuovo continente per un nuovo futuro.

I temi al centro dell’attenzione partono da esperienze significative, quelle di Regione Lombardia e della Provincia di Milano.
A questo proposito il Vice Presidente e Assessore alla Cultura di Palazzo Isimbardi, Novo Umberto Maerna dichiara: “La Provincia di Milano ha deciso di sostenere, ospitandolo nella sede di Spazio Oberdan, il convegno di Fondazione Elos. Riflettere sul mondo globale e la centralità della persona è tema eminentemente culturale che, a nostro avviso, la società contemporanea potrà risolvere accentuando la riflessione su due valori: in primis l’identità, ovvero la coerenza di un volto, una storia e una dignità alla prova del tempo. E secondariamente il destino, ovvero un disegno intelligente di vita che ci accompagna dalla nascita, e anche prima, alla morte, e anche dopo. Un percorso di vita significa orientarsi verso un destino, cioè avere un senso, una direzione. E che di ogni cosa resti traccia. Questo convegno, ne sono certo, - conclude Maerna - contribuirà a porre punti di riferimento importanti per uscire dalla palude e dall’involuzione della cultura moderna”.

“In un momento storico in cui si fanno sentire non solo le conseguenze della crisi economica, ma anche quelle della crisi demografica e dello squilibrio generazionale, - sottolinea Giulio Boscagli, Assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale di Regione Lombardia - diventa indispensabile un maggior coinvolgimento dei cittadini, singoli e associati, nella fornitura di servizi alla comunità, una riduzione del peso della pubblica amministrazione e un impiego più efficiente delle risorse pubbliche. Per preservare un bene prezioso come il welfare di matrice europea, infatti, serve oggi un grande patto generazionale e sociale, che ci permetta di raggiungere i medesimi risultati del passato seguendo nuove strade. In questo Regione Lombardia è da molti anni un esempio dell’efficienza di un sistema politico sussidiario, che non si sostituisce alla libertà e alla responsabilità dei cittadini, ma riconosce ciò che nella società esiste e funziona, fungendo da moltiplicatore delle esperienze positive in atto. La legge regionale 23/1999 sulla famiglia e l’associazionismo, così come la più recente legge 3/2008 sui servizi alla persona vanno in questa direzione. La sfida attuale - conclude Boscagli - è quindi quella di proseguire sempre più su questa strada, favorendo la nascita dal basso di un welfare plurale fondato sulla corresponsabilità di tutti”.

Per la direttrice della Fondazione Elos Raffaella Sella “l’iniziativa è coerente alla nostra missione, ovvero quella di essere attenti alla vita delle persone e della nostra società, un modo di attivare sinergie capaci di valorizzare la persona e l’ambiente di riferimento. Non è solo un convegno ma una iniziativa itinerante partita dal territorio piemontese, ora su quello lombardo e prossimamente in tanti altri territori. Questi incontri sono correlati da veri lavori e azioni: operazioni mirate volte allo sviluppo e alla crescita personale dell’individuo negli specifici contesti di vita e di relazione.”

Fondazione Elos è nata nel marzo del 2010 conta tra gli iscritti: persone, famiglie, professionisti, ricercatori e aziende. I membri sono impegnati in prima persona, come “modelli” reali, nel raggiungimento di una qualità della vita migliore per se stessi, le proprie famiglie, l’ambiente e il territorio. E’ una struttura senza scopi di lucro, persegue obiettivi di utilità sociale di sviluppo culturale ed economico degli associati anche attraverso una “società” in rete. Punta alla valorizzazione della libertà delle persone e ad una affermazione di felicità duratura.


Informazioni al pubblico:
- Fondazione Elos, tel. 023314914
www.elosfondazione.it
- Provincia di Milano/Spazio Oberdan, tel. 02.7740.6302
www.provincia.milano.it/cultura

vota  
Con l'inserimento dei miei dati dichiaro di aver preso visione ed accettato il Trattamento dei Dati