Consulenza o Preventivo Gratuito

Fisco: in calo gli interessi di mora 2017

del 04/05/2017

Fisco: in calo gli interessi di mora 2017

Come ogni anno, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato il nuovo tasso relativo agli interessi di mora 2017 applicabili alle cartelle esattoriali in esecuzione nell’anno in corso. Scopriamo il nuovo tasso, i tempi e le regole di applicazione.

Interessi di mora 2017: nuovo tasso di interesse

A partire dal 15 maggio 2017 entrerà in vigore il nuovo tasso, pari al 3,50%. Rispetto all’anno precedente, e al tasso ad oggi in vigore, si assiste quindi ad una diminuzione, in quanto il tasso cala dello 0,63% rispetto al precedente 4,13%. Il decremento del tasso applicato alle cartelle esattoriali dipende dalla media dei tassi bancari attivi al momento del calcolo, che viene effettuato dal ministero. Il tasso indicato fa riferimento all’indice di calcolo utilizzato per il pagamento delle cartelle esattoriali oltre i sessanta giorni dalla notifica, cioè per i pagamenti a favore dell’Agenzia delle Entrate non riscossi e quindi già trasmessi ad Equitalia.

Interessi di mora 2017: come funzionano

Come accennato, gli interessi di mora 2017 riguardano i pagamenti già iscritti a ruolo, e cioè già considerati come insoluti dal fisco e quindi trasmetti ad Equitalia per la riscossione. Non cambiano invece i calcoli relativi alle altre eventuali voci di costo, come ad esempio le possibili sanzioni legate al mancato pagamento. Gli interessi si riferiscono all’anno in corso e sono quindi calcolabili con il nuovo tasso di interesse solo a partire dal 15 maggio. Per le cartelle già emesse prima di questa data e negli anni precedenti si applicano invece i tassi individuati per l’anno di riferimento. Ricordiamo che il calcolo dei tassi di mora è proporzionale al numero di giorni trascorsi dalla scadenza del termine fissato per il pagamento. A prescindere dal tasso applicato, il contribuente in debito con il fisco può chiedere il pagamento rateale delle parti non versate. È sempre consigliato chiedere la rateizzazione, ove possibile, prima della scadenza del termine del pagamento, in modo da non dover incorrere nel pagamento degli interessi citati.

Nel caso in cui venga applicato un tasso diverso per le cartelle emesse a partire da maggio, consigliamo di rivolgersi alla stessa Agenzie delle Entrate per ottenere il ricalcolo degli interessi secondo i tassi corretti. Lo stesso principio vale naturalmente anche per gli interessi calcolati negli anni precedenti che vanno conteggiati sempre in base al tasso in vigore per l’anno di riferimento.

vota  
Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c
SULLO STESSO ARGOMENTO
A Milano il fisco si paga a rate

del 16/07/2010

Secondo i dati della società che dal 2006 si occupa della riscossione delle imposte per conto dello...

I Dottori commercialisti e la nuova tariffa unificata

del 16/07/2010

Ieri il Consiglio di Stato ha dato parere positivo sulla nuova tariffa unificata dei dottori comme...

Aumenta il compenso dei 730

del 13/09/2010

Il compenso per Caf e professionisti per ogni dichiarazione elaborata e trasmessa per l'attività svo...