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DEF 2017: le misure del testo definitivo

del 19/04/2017

DEF 2017: le misure del testo definitivo

Mercoledì 11 aprile è stato approvato in via definitiva il DEF 2017. Scopriamo quali sono le principali misure in esso contenute.

DEF 2017: le novità del fisco

Tra le misure contenute nel documento di economia e finanza per il 2017 sono comprese le iniziative antifrode, tecnicamente definite come misure di contrasto alle compensazioni fiscali indebite. In pratica il governo ha introdotto delle norme più rigide in merito alla compensazione dei crediti, passando dal precedente limite massimo di 15.000 al nuovo massimale di 5.000 euro. Per le cifre superiori alla soglia massima è necessaria la convalida da parte di un professionista. In caso di non conformità alle nuove disposizioni, per le cifre eccedenti il limite massimo sarà possibile procedere con le normali misure di riscossione del credito, al quale verranno aggiunti eventuali sanzioni e gli interessi previsti.

Sempre in ambito delle regole per la gestione degli aspetti fiscali, il documento approvato prevede un’estensione del cosiddetto split payment, cioè il sistema di divisione dei pagamenti dell’IVA anche per alcune tipologie di operazioni in precedenza non incluse nella possibilità, come quelle relative ai pagamenti verso soggetti che pagano le imposte per gli acquisti a coloro che effettuano la fornitura. Entrando più nello specifico dei soggetti interessati, questo nuovo provvedimento riguarda le società quotate presso la Borsa di Milano nell’indice FTSE MIB e in generale la pubblica amministrazione.    

DEF 2017: nuove tasse sui giochi e nuova definizione delle controversie tributarie

Il DEF 2017 comprende anche ulteriori due misure. Per quanto concerne la tassazione sui giochi, il consiglio dei ministri ha deciso per un aumento del PREU, il prelievo erariale unico per le slot machine e sulle entrate derivanti dalle videolottery. La nuova tassazione entrerà in vigore dal prossimo primo di ottobre.

Una ulteriore misura è invece relativa alle controversie tributarie. Se uno dei soggetti coinvolti è l’Agenzia delle Entrate, sarò possibile la definizione della controversia tramite il pagamento delle somme inerenti il contenzioso, a cui vanno aggiunti gli interessi maturati. Tuttavia questo tipo di definizione della controversia esonererà il contribuente dal pagamento degli interessi di mora e di eventuali sanzioni collegate al debito. Per aderire a questa nuova possibilità di definizione delle controversie è necessario presentare un’apposita richiesta, entro il limite di tempo massimo del 30 settembre.

Approfondiremo i dettagli in merito a questo provvedimento specifico, una volta che l’Agenzia delle Entrate avrà diffuso le modalità di adesione specifiche.

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