Consulenza o Preventivo Gratuito

Avvocato con l'Irap

del 21/10/2010

Avvocato con l'Irap

Non può sfuggire al pagamento dell'Irap l'avvocato che si avvale di un apprendista part-time. È questo, in estrema sintesi, il dispositivo con il quale la Cassazione ha respinto, attraverso la sentenza n.21563 del 20 ottobre 2010 il ricorso di un avvocato che chiedeva il rimborso dell'imposta regionale pagata.
I giudici del Palazzaccio rifacendosi ad un orientamento che può dirsi ormai consolidato hanno infatti ritenuto congrue le conclusione alle quali era giunta la commissione tributaria regionale che aveva anch'essa negato il diritto al rimborso dell'Irap pagata dal legale.
La questione dell'autonoma organizzazione o meno di una attività professionale, si legge nel testo della sentenza in commento, è soggetta all'accertamento del giudice di merito ed è invece insindacabile in sede di legittimità.
Secondo la Cassazione dunque il giudicato formatosi in sede di merito in ordine alla sussistenza o meno dei requisiti dell'autonoma organizzazione nell'attività svolta dallo studio legale non può formare oggetto di ricorso. Se i giudici della regionale hanno ritenuto non provata l'assenza delle tipiche connotazioni dell'autonoma organizzazione (dotazione minima di beni strumentali, assenza di personale dipendente etc.) a seguito di un esame condotto al proposito, nessuna censura allo stesso può essere mossa in sede di ricorso di legittimità.
Pertanto se nel caso di specie la presenza di un lavoratore alle dipendenze dell'avvocato, anche se solo in qualità di apprendista part time, è stato ritenuto requisito sufficiente per negare il diritto al rimborso dell'Irap pagata nessuna censura alla stessa può essere apposta al proposito nel giudizio per Cassazione.
La sentenza in argomento ribadisce ulteriormente quelli che costituiscono i principi cardine sui quali, in base all'ormai consolidato orientamento della suprema corte, si fonda la verifica della sussistenza o meno dei requisiti di autonoma organizzazione nell'ambito delle attività libero-professionali. Si tratta in particolare della situazione nella quale il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell'organizzazione non essendo quindi inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interessi; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l'id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l'attività stessa in assenza di organizzazione oppure si avvalga in modo non occasionale, del lavoro altrui.

news selezionata da ItaliaOggi

vota  
Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c