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Assemblea di condominio senza estranei

del 20/10/2010

Assemblea di condominio senza estranei

Niente estranei all'assemblea di condominio. La loro presenza viola la privacy. E sono da considerarsi estranei anche i soci (non amministratori) della società incaricata dell'amministrazione dello stabile. Per la società può partecipare solo l'amministratore legale rappresentante, ma non il singolo socio. Lo ha stabilito un provvedimento del garante della privacy del 9 settembre 2010, con cui, a seguito di una segnalazione, ha impartito prescrizioni su come tenere le assemblee. Vediamo il contenuto della pronuncia.

Tutto è nato dalla segnalazione di un condomino, che si è lamentato della partecipazione, alle assemblee condominiali, di alcuni semplici soci della srl , incaricata di amministrare il condominio. Secondo l'interessato l'unico soggetto legittimato a trattare i dati personali degli appartenenti al condominio doveva ritenersi la sola società, naturalmente in persona del relativo amministratore e rappresentante legale. Secondo la segnalazione sarebbe stato illegittimo ili trattamento dei dati relativi ai condomini da parte di soci o dipendenti della società.
La società si è difesa semplicemente affermando il diritto del socio di partecipare all'assemblea e anche sostenendo che il conferimento dell'amministrazione della società a uno dei soci non esautorerebbe il ruolo degli altri soci. Insomma la presenza in assemblea degli altri soci (non amministratori) sarebbe stata legittimata dal fatto che il compimento delle attività materiali integranti concreta applicazione dell'oggetto sociale potrebbe essere svolto anche dai singoli soci che la compongono.
Di diversa opinione è stato il garante. L'istruttoria ha consentito di accertare che l'amministratore della società risulta formalmente investito di tutti i poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della società, senza alcuna limitazione, mentre tra i poteri dei soci, legislativamente e statutariamente, non figura il diretto e personale espletamento di attività attuative dell'oggetto sociale. La conclusione è stata che, nel caso specifico, il soggetto concretamente legittimato ad amministrare e rappresentare il condominio risultava essere soltanto l'amministratore unico della società.
La conseguenza è che, in casi come questo, non sussistono i presupposti per legittimare i soci non amministratori a presenziare alle assemblee del condominio e a effettuare operazioni di trattamento dei dati personali di coloro che vi partecipano. Il garante ha anche svalutato il fatto che i soci non amministratori fossero stati nominati incaricati per trattare le informazioni una volta inserite nelle banche dati della società.
Il provvedimento del garante si conclude con la prescrizione alla società di adottare idonee misure organizzative tese a prevenire la partecipazione alle assemblee del condominio di soggetti non legittimati.

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