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Cos'è e a cosa serve l'archivio nazionale dei numeri civici?

del 29/04/2016

Cos'è e a cosa serve l'archivio nazionale dei numeri civici?

Oggi vogliamo affrontare con voi un argomento probabilmente curioso per i non addetti ai lavori, cioè l'archivio nazionale dei numeri civici. Scopriamo cos'è e qual è la funzione di questo importante archivio italiano.

Cos'è l'archivio nazionale dei numeri civici?

L'Archivio nazionale degli Stradari e dei Numeri Civici (ANSC), è un database nato dall'accordo tra Istat e Agenzia delle Entrate, che nel 2010 hanno deciso di dare seguito al precedente progetto di costituzione dell'Archivio Nazionale di Toponomastica.

Potrebbe sembrare strano, ma se si considera che la comunicazione delle strade e dei numeri civici è avvenuta solo di recente da parte di tutti i comuni italiani, si capisce come un archivio fosse necessario per conoscere l'effettiva situazione delle strade e dei numeri civici italiani. In occasione delle fasi preparative del 15° censimento della popolazione, avvenuto nel 2011, i comuni hanno provveduto a completare la comunicazione dei dati, che sono quindi stati resi disponibili in maniera informatizzata.

A cosa serve l'archivio dei numeri civici: dopo il censimento

Successivamente alla raccolta dei dati relativi alla popolazione italiana, avvenuta con il censimento del 2011, è stato possibile incrociare i dati raccolti tramite il censimento stesso con quelli forniti dai comuni per quanto riguarda la denominazione delle strade e numeri civici. L'incrocio dei dati ha permesso di rilevare numerose discrepanze tra quanto affermato dai cittadini e dai comuni.

La finalità dell'archivio è apparsa ancora più chiara dopo questa rilevazione; infatti la congruenza dei dati disponibili presso tutti gli enti è necessaria per evitare problematiche relative alla comunicazione degli indirizzi, compresi indirizzi falsi, obsoleti o con doppia denominazione. È compito dell'Istat e dell'Agenzia delle Entrate comunicare le eventuali variazioni alle denominazioni di strade e all'identificazione dei numeri civici, che possono quindi mettere i dati a disposizione degli enti e utilizzarli inoltre per le rilevazioni e gli studi statistici compiuto dall'Istat.

Il fine pratico dell'archivio potrebbe sembrare poco chiaro ai cittadini; oltre all'utilità statistica, la presenza di un unica denominazione per gli indirizzi e i numeri civici permette di risolvere diverse problematiche che sono emerse, come ad esempio l'indicazione di indirizzi lievemente diversi in riferimento ad un unico cittadino. Anche se il problema potrebbe apparire banale, diverse problematiche sono sorte in merito, e il completamento dell'archivio renderà possibile la risoluzione definitiva di tali discrepanze.

Concludiamo con una curiosità che farà capire la portata del lavoro dell'archivio dei numeri civici: secondo il documento "L'Italia in cifre", pubblicato dall'Istat nel 2015, i comuni italiani sono 8.048, per una rete stradale nazionale di 179.024 chilometri

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